Certe volte non basta

 Ieri pomeriggio avevo raccolto un piccolo passero caduto dal nido.

Accertato che la mamma passera non potesse recuperarlo, né io potessi rimetterlo al suo posto, ho deciso di portarlo a casa.

Mangime, acqua, gabbietta, coccole, attenzioni. Ci abbiamo messo tutto il nostro amore. L’uccellino stava benissimo; verso le 22:30 a nanna con tendina sulla gabbietta.

Poi stamattina risveglio difficile: faticava ad aprire gli occhi, a tenere una postura corretta, si cappottava…

Cippio, così lo avevamo chiamato, non ce l’ha fatta…

Certe volte non basta.

Mi dispiace Mathi.

3-0

 Stamattina paese in lutto…

Ma non per la Clinica degli orrori di Milano, non per « monnezza » che sovrasta Napoli, né tanto meno per i rincari della vita quotidiana oppure semplicemente perché il Governo toglierà le intercettazioni per nascondere le Loro nefandezze…

No. Ben più grave è il motivo di tanto sgomento: la semplice sconfitta dell’Italia di ieri sera.

E allora ti rendi conto che vivi in un paese dove l’età media celebrale è rimasta a 16 anni. Dove la prima notizia di oggi è il calcio. E se di calcio non vivi… non esisti.

E come sport esiste solo il pallone. Altrimenti non fai sport.

Provate a sfogliare un giornale sportivo. Qualsiasi. E vi renderete conto che vivono solo di questo. Gli altri… poca cosa: un trafiletto qua e là. Riempitivi.

Gli Olandesi ieri sera hanno giocato meglio degli Italiani (e dico « degli italiani » e non « di noi » perché io non c’ero in campo ma a casa sul divano…) ed hanno vinto la loro prima gara europea. Tutto qua.

Mi sembra che abbiamo altro di cui preoccuparci. O quanto meno, scandalizzarci.

Driiiing, driiing, sveglia !!! ???

Cosa farò da grande

sguardo avanti Quante volte ci avete pensato… vero?

Io, un pò tutte le mattine. Ma il punto non è questo. Sarebbe troppo facile ed impietoso fare un bilancio adesso. Spero che sia ancora presto per farlo. In fondo siamo tutti ancora « giovani ».

No. Quello che mi interessa e mi affascina è sapere cosa pensavamo quando eravamo piccoli, diciamo sotto i 10/12 anni, ed eravamo ancora incontaminati dal mondo adulto. E ci confidavamo con i nostri amichetti durante la ricreazione oppure sognavamo ad occhi aperti sdraiati su di un prato a guardare le nuvole danzare…

Io da piccolo volevo fare il camionista. Non sarebbe importato il contenuto trasportato, sarebbe bastato girare. Viaggiare.

Qualche anno più in là avevo già optato per fare il rappresentante di commercio. Anche lì non importava cosa: caffè, tessuti, giochi; l’importante sarebbe sempre stato girare il mondo.

Forse in tutto questo c’era un significato ben preciso. O forse un sogno ben preciso.

Ad ogni modo, io non credo troppo in un destino segnato. Preferisco sempre credere di potermela giocare. Almeno al 50%. So che è così.

E come dice Dylan Dog (n°261/pag. 98): si diventa grandi, solo quando si abbandonano i propri sogni…

Continuare a chiedersi cosa fare da grande allora, può essere un buon segno.

E voi cosa sognavate di fare, da piccoli ?

Prova bikini

Questa è apposto Ragazze siete pronte per la prova bikini ?

L’estate è alle porte e la sera in passeggiata si incontra sempre più gente… ritardatari, con la speranza che correre due volte l’anno, aiuti a ritrovare lo smalto perduto.

Oppure tutti in palestra a fare spinning o altro ?!

Purtroppo non è così facile, essere in forma. Beh, in verità per esserlo bisogna soddisfare una semplice equazione sulle calorie:

Calorie che mangio = Calorie che brucio

Va da se che mi « strafogo » tutto l’anno come un cinghiale e poi ruzzolo dalla poltrona al divano, non potrò pretendere, con lo sforzo dell’ultimo mese, di rimettermi in forma.

Va anche detto che l’alimentazione è la base di tutto e non si improvvisa: è proprio una sana abitudine, una educazione, una mentalità che la famiglia impartisce al piccolo, fin dalla più tenera età.

E come dice Ratatouille: noi siamo anche quello che mangiamo. Quindi facciamolo almeno bene.

Poi, bruciamole queste calorie con un minimo di attività sportiva. Quello da camera, lo dico subito, non basta o  quantomeno, non mi è bastato.

Come capire il nostro stato di forma, allora ? Semplice, basta calcolarsi l’indice di massa corporea: IMC per gli adulti ed il Pdf per gli under 18 (in francese). E già con quella, si capisce dove siamo finiti… o dove andremo.

Io, ad esempio, ho un IMC di 25. Diciamo che se non faccio niente, andrò in sovrappeso…

E voi ?

Grazia, graziella e … ‘sti Corbelli

 Ci credete che qualcuno in Italia si mobiliti per concedere la grazia ad Annamaria Franzoni, condannata a 16 anni di detenzione, per motivi di compassione ?

Ebbene, nel paese dei balocchi, dove tutto è possibile, abbiamo superato noi stessi.

Qui non si tratta più di pietà o di umanità. Si tratta di avere semplicemente la certezza della pena. Ed invece sembra che più la combini grossa e più ne uscirai indenne…

Ma evidentemente, il leader del movimento Diritti Civili, Franco Corbelli non è di questo avviso.

Come si potrebbe concedere la commutazione della pena da detenzione carceraria a detenzione domiciliare, prevista dall’articolo 87 della Costituzione, con l’attenuante che è mamma di due bambini, che rimarrebbero così, senza la loro madre ?

Ma non era stata condannata per infanticidio ?

Fatico a capire.

Occhio però, perché se tentate di uscire da un negozio, dopo un acquisto ma senza scontrino fiscale, non avrete la stessa clemenza… E lì non ci saranno Santi.

Adesso comincio a capire.

La psicologia dello sport fa acqua

certosino E’ proprio vero: il buon giorno si vede dal mattino.

Dipende sempre da chi incontri. Certe volte inizi la giornata con le persone che vorresti e quindi va tutto bene. Altre volte, non vedi nessuno ma ci può stare… meglio soli che male accompagnati.

A complicare questi dei fragili equilibri, subentrano anche i materiali che ci circondano e le condizioni ambientali. E’ ovvio infatti che se andassi a lavorare a bordo di un Riva, sarei più contento che se prendessi una corriera dell’RT stracolma di gente.

Per le condizioni meteo, siamo già più fortunati. Da Noi si sta proprio bene, anche se oggi piove. Ho però dotato il Blog di una piccola previsione su 3 giorni della nostra provincia. Se si rivelerà efficace, la terrò.

Qualcuno però è andato oltre.

Pare infatti che tutti questi elementi climatici siano in relazione con le nostre prestazioni, almeno per quanto riguarda quelle sportive. Infatti, da un attento esame fatto dal Centro Ricerche della Scuola Universitaria (Interfacoltà in Scienze Motorie dell’Università di Torino) chiamato: meteorologia applicata allo sport emerge l’influenza del clima sulla performance dell’atleta.

Beh, è un pò come scoprire l’acqua calda… chi pratica sport all’aria aperta o in mare (come i velisti) sa benissimo quanto siano importanti le condizioni meteo. Ne siamo influenzati senza fare attività, figuriamoci nel momento in cui gareggiamo…

Adesso avremo quindi, un ulteriore modello matematico per le nostre statistiche e domande.

E allora, buon giorno per tutto il giorno.

 

Relativismo gnoseologico

gatto egizianoHo un gattone di 8 anni che si chiama Moët ed è un triatleta: mangia, dorme e caga…

Ma è anche un super-eroe perché ha barattato la sua esistenza tranquilla con le sue « palline ». Adesso, ho promesso a Mathilde, la figlia più grande, che gli prenderemo una degna compagna per rimetterlo un pò in forma.

Pensavo un gatto Certosino. Femmina ovviamente, con la quale giocare anziché rimanere a poltrire sul nostro letto, nell’attesa del nostro rientro. Se qualcuno conosce un allevamento o anche, chi ne ha, mi faccia un fischio. Mi serve per settembre.

Per quanto riguarda il Triathlon, quello vero, voglio fare i complimenti ad Andrea che sta andando davvero forte ed ormai, per me e per molti, è solo un miraggio… Domenica, a Tolone, è stato il primo dei « nostri », arrivando 53esimo assoluto. Non male…

Se qualcuno si vuole « sfondare » con questo sport, basta andare da questi di Bordighera: Ponente Triathlon ed avere un pò di tempo libero (non per niente, si definiscono « fancazzisti »). Questi però, fanno sul serio…

A voi la scelta.

Oppure potete sempre poltrire accanto al mio gatto… sarete sempre, veri triatleti.

Sono entrambe verità perchè tutto è relativo.

Miao

Buon viaggio da Sanremo

fs Vi siete mai imbattuti nella stazione di Sanremo ?

Si comincia con passaggio ravvicinato ad un giardino fittizio (perché chiuso da sempre) lungo il marciapiede se siete a piedi; se invece, siete in auto, lasciate stare: non troverete parcheggio se non al prezzo di una multa. Infatti il parcheggio della stazione, ultimati i lavori, ha pensato bene di allagarsi…

Ma che bei lavori e che bella figura che facciamo.

Decidiamo comunque di continuare il nostro viaggio.

Poi, una volta entrati nell’atrio di una struttura che avrebbe dovuto ospitare anche vari licei (classico e scientifico) dovreste fare il classico biglietto ma il monitor del fai-da-te non è molto incoraggiante.

Poi si parte con circa 500 metri di passione. Realizzato con 4 nastri trasportatori all’andata e 4 al ritorno, vi renderete presto conto che, ogni giorno, almeno uno ( se non di più) sono in disfunzione.

Non ci facciamoci prendere dallo sconforto ma la pessima segnaletica non aiuta: pur avendo solo due binari (uno per i treni direzione Ventimiglia e l’altro per quelli direzione Genova) le notizie dateci e quelle non dateci (perché spente) non rendono l’orientamento immediato. Si può girare un pò a vuoto: facciamo turismo

Non pretendete poi un giornale o di andare in bagno. Qui nulla è stato previsto per agevolare la clientela.

Meno male che adesso siamo sul binario giusto…ed il treno è in perfetto orario… con il suo ritardo.

Sembra di essere in miniera. Tutto lascia a desiderare: finiture, materiali, informazioni, aria da respirate, illuminazione, ecc… proprio un bel lavoro.

Ah! Adesso arriva il nostro treno. Meno male…

Prima, no seconda, no terza… diciamo quarta classe. Pazienza…

Questo treno ha i miei anni. Dovrò fare un richiamo dei vaccini ? Visti il dentro e fuori, direi che sarebbe proprio necessario…

Ma per tutto questo, devo anche pagare ? Fantastico !!!

Allora foto gallery.

Uniformamento mentale

tac celebrale Vi è mai capitato, dopo tanto tempo che frequentate un ambiente, una compagnia, una persona, di avere la sensazione di essere imprigionati in uno spazio « chiuso » e da esso contaminato in tutti i propri pensieri ? Dove pensate ancora di avere delle idee originali e pensieri innovativi ma in realtà avete smesso di produrli da tempo ?

Ve ne accorgete quando, notate che, chi viene da « fuori », vede le vostre stesse cose in un altro modo, con una mente molto più aperta e libera. Libera da vincoli e da paure perché liberi di pensare, con semplicità, senza colorazioni, senza contaminazioni.

E da questa obiettività spontanea, nascono trovate allo stesso tempo semplici e geniali agli occhi di chi si ritrova con un cervello « lessato » dalla routine.

E allora la mia domanda è: io che sono qua dentro con un encefalogramma piatto, sarò in grado di guardare e – soprattutto – vedere lì fuori ? Ma perché, c’è ancora vita lì fuori…? Ma esiste, un lì fuori ?

Probabilmente, per chi lo sa vedere, sì. Il mondo non è tutto qua.

Se qualcuno ha capito qualcosa di questa mia introspezione… mi faccia un fischio. Devo smetterla di scrivere con la musica a palla, in cuffia e andare a dormire. Però, queste cuffie sono davvero ottime.

PS: quel belinone di Patrick patrick si è ripresa una moto… era meglio se si trovava una donna, invece di ravattare in giro 🙂

Xp SP3

windows xpSe siete un pò « vintage » ed avete ancora il vostro bel Windows Xp sulla vostra macchina, sappiate che Microsoft ha messo on-line (ufficialmente dal 06 maggio), l’ultimo service pack: SP3 da 308 Mb. Solo per macchine 32 bit.

Apparentemente Xp finirà qui…

Le opzioni poi sono poche: o avete un recente bi-processore con almeno 2 Gb di Ram per farci girare Vista (nella speranza che tutto funzioni al meglio e sia riconosciuto) oppure potreste fare il grande salto felino con l’OsX Machintosh.

Sappiate solo che, se proverete quest’ultimo, non tornerete più indietro…

Se volete saperne di più, ecco un link interessante.