Renault Clio, Mégane…adesso Zoé

Zoé è un nome femminile che deriva dal greco antico; significa « vita »e si è particolarmente diffuso nei paesi francofoni.

Purtroppo però, Zoé rischia infatti di diventare anche il futuro nome della piccola compatta Renault completamente ad emissioni Zero. Da lì, almeno secondo il costruttore, l’etimologia del nome Zér-O-Emission

Un nome, Zoé appunto, che come scelta di marketing sembra proprio non essere gradito in Francia da tutti quei padri e quelle madri che lo hanno scelto per le proprie bambine.

Circa 30.000 bimbe francesi (statistiche e distribuzione degli ultimi anni).

Una mobilitazione è in corso per far sapere al costruttore, al prossimo Salone Mondiale dell’automobile di Parigi, che forse qualcosa non va…

Ecco la Petizione francese che potete firmare oppure guardate i video (video 01video 02) se capite la lingua.

Merci beaucoup.

Riparte la scuola francese

Si riparte per un nuovo anno scolastico francese.

In tutto le Alpi Marittime i bambini dell’asilo et delle elementari hanno ritrovato i loro amici et le loro maestre.

Anche quindi, nella piccola sezione ventimigliese che quest’anno conta circa 95 iscritti distribuiti su 4 classi miste (3-4 anni, 5-6 anni, 7-8 anni, 9-10 anni) in maniera omogenea, le quattro giovani maestre hanno dato il via; classi miste che per la Francia non possono superare i 25 alunni.

Il programma scolastico è quello francese, insegnato in francese, malgrado le insegnanti siano per legge bilingue, come lo sono la maggior parte dei bambini, nati da unioni miste franco-italiane in questa città di confine.

Questa scuola nasce come un mosaico, dove ogni Comune (Ventimiglia e Mentone) cerca di fare la propria parte nei migliori dei modi, consci di avere creato un vero e proprio Polo di Studi pluri-linguistico.

La scuola è statale e come unica spesa per i genitori, prevede i buoni pasto: quest’anno, la quota riservata ai genitori è di 4 € (al quale si aggiunge un contributo, a fondo perso, dato dal Comune di Mentone). Della ristorazione si occupa la CIR Food di Camporosso, con oltre 10’000 pasti annui.

Un bel esempio di sinergia Europea.

Le iscrizioni si fanno nel Comune di Mentone, in estate.

Ancora al servizio del cittadino

Volevo ringraziare pubblicamente la Polizia Ferroviaria di Sanremo che stamattina mi è stata di grande aiuto.

Avevo infatti dimenticato, sul convoglio diretto a Santo Stefano di Magra (Sp), il mio mazzo di chiavi (casa ed ufficio) su sedile del vagone.

Quando me ne sono accorto ero già sceso e, dopo essere stato consigliato dal bigliettaio dell’atrio, mi sono rivolto alla Polfer.

Questi sono riusciti ad intercettare le mie chiavi a Savona, tramite il capotreno e me le faranno riavere in poche ore.

Sono stati proprio gentili e disponibili ed ora sono proprio contento 🙂

Carlopoli vince le biomasse

Mi scrive Francesco Saccomanno in lotta da tempo contro una Centrale a Biomasse. Nonostante Carlopoli sia un piccolo centro urbano di 2000 abitanti in provincia di Catanzaro, il loro esiguo numero è stata la chiave di volta per questa vittoria. Bravi loro !

Grandissime e bellissime novita!!!!
– Il comune di Carlopoli ha finalmente deliberato ieri, 12 agosto 2010, con una posizione motivata e coerente di contrarietà alla costruzione della centrale a biomasse di Panettieri che è stata approvata all’UNANIMITA’!!!!!


– La nota trasmissine Report di Rai 3 sta conduccendo un approfondita inchiesta sulle biomasse e nei giorni scorsi un bravo giornalista è stato in Calabria: nel Pollino per la proposta della centrale del Mercure, nel Reventino per quella di Panettieri e nel Crotonese per gli impianti già funzionanti.


– Sei o forse sette consilgieri comunali di Tiriolo hanno richiesto un coniglio comunale aperto per discutere e deliberare contro la centrale di Panettieri.


– Un nutrito gruppo di consiglieri comunali, non solo di minoranza, di Colosimi (ricordiamo che il sindaco Raffaele Rizzuti si è espresso già due volte a favore della centrale) sta predisponendo la richiesta per ottenere un consiglio comunale aperto – alla presenza di tecnici e rappresentanti istituzionali – per discutere con la cittadinanza sulle gravi conseguenze che la centrale a biomasse apporterà al territorio.

Ecco due video ( 01 e 02 ) del Convegno organizzato dal Comitato per il No alla centrale a biomasse, con il dott. Ferdinando Laghi (primario di medicina interna dell’ospedale  di Castrovillari e membro ISDE Associazione medici per l’ambiente), premiato in seguito  con il premio Calabriambiente 2010 (video Fb).

Work in progress

Ieri sera sono andato a trovare Orazio.

Chi c’è andato avrà riconosciuto la sala d’attesa. Quando siamo arrivati, stava cenando aiutato dai suoi, sempre presenti.

In quest’ultimo mese ha fatto molti progressi che lo hanno mentalmente trasformato. Anche se mi spiegava che non tutti questi miglioramenti vengono presi in considerazione dallo staff medico: è un pò ingabbiato in un iter prefissato, un percorso obbligato.

Ma questo sentirsi ingabbiato ed allo stesso tempo, riuscire ad usare le mani per mangiare (glielo hanno vietato e dovrà ancora aspettare un mese) e muovere le gambe (da seduto, con il quadricipite, alza e distende entrambi le gambe) gli ha dato una grande forza.

La struttura adesso gli sta stretta. Bene, benissimo. Ha voglia di altro.

La settimana prossima inizierà la piscina; ancora non sa se grazie a questo piccolo (ma miracoloso) recupero delle gambe.

Mi ha confermato che ha la sensibilità in tutto il suo corpo, dalla testa ai piedi.

Gli hanno tolto il collare e l’ho trovato ancora un pò dimagrito. Adesso però riesce a mangiare tutto (potete portargli anche dei biscotti o altro da mangiare).

L’ho visto benissimo (ne ho approfittato per fargli qualche scatto).

Certo ha paura di non riuscire a liberarsi di quella maledetta sedia ma adesso ha davvero messo il « rapportone » e pedala a testa bassa.

Tutto quello che arriverà sarà in più e lo sa.

Se gli chiederanno 100, darà 150 ! Me lo ha promesso.

Gli hanno pronosticato l’uscita dal centro per febbraio / marco 2011 ma se continua così, lo vedremo prima.

Chapeau.

Treni : 30°c e rumore a 97 db

In questa calda estate c’è stato posto anche per i nostri treni bollenti.

Almeno per quanto riguarda i regionali della nostra Provincia, questi oltre ad essere sempre più fatiscenti e sporchi, sono anche roventi.

Nella foto si vede i 4 sensori della carrozza indicare temperature vicine ed oltre i 30 °c. Questo avviene sia nei treni che partono da Ventimiglia che in quelli che vanno direzione Ventimiglia.

Inizialmente si dava la colpa ad un cambio di tensione da effettuare nella stazione di frontiera (dai 1500 ai 3000 volt) a causa della promiscuità delle linee franco-italiane.

Ma quando sono in stazione a Sanremo e giornalmente mi arriva il convoglio bollente, con tutti i finestrini abbassati, capisco che non avrò diritto neanche all’aria condizionata.

Inoltre, il viaggiare con i finestrini abbassati come unica alternativa per non fare la fine del topo, implica un aumento de rumore che oscilla dai 77 db (durante il tragitto all’aria aperta) ai 97 db (in galleria). Considerate la scala logaritmica (ogni 3 db un aumento pari al 100%) e capirete come sia anche impossibile comunicare durante il tragitto.

Meno male che siamo in una zona turistica…

un calipo e na bira

Auguri Orazio

Orazio è quel ciclista che il 1° maggio scorso ha avuto un grave incidente con lesione spinale. Oggi è il suo compleanno.

Lo festeggia nel Reparto di Pietre Ligure, aspettando quel treno che gli riporti, poco alla volta, quello che gli è stato tolto: le sue mani e le sue gambe. La sua vita.

Io non so se questi treni passeranno; spero di sì per lui e per tanti ragazzi che, come lui, sono là, in quel che sembra una grande sala d’attesa.

Il mio augurio più grande è quello che ritrovi al più presto la sua indipendenza, primo fondamento per avere e vivere una vita dignitosa. Una vita che meriti di essere vissuta, fino in fondo.

Le persone che gli stano attorno gli vogliono molto bene e gli saranno sempre vicine.

Ma la strada che deve intraprendere la può fare solo lui ed in solitaria. E’ una strada che ancora porta…non si sà bene dove, nessuno lo sa. Ma va fatta, a testa bassa ed ora !

I conti, li faremo alla fine.

Auguri Orazio.

Senza alcuna Pietà

Apprendo ora dell’ennesima morte sulle nostre strade, a bordo di una moto. Parlo purtroppo dell’incidente di ieri avvenuto fra Latte e Ventimiglia. Si chiamava Sébastien Raco, 22 anni, di Lione (Fr).

Io non c’ero, non ho visto e non conosco il ragazzo che ha perso la vita.

Purtroppo però so cosa vuole dire tutto questo: una bomba nei cuori delle persone che conoscevano la vittima, nei suoi genitori ed nei suoi amici.

E penso a tanti ragazzi e ragazze che ho visto in questi anni barattare la loro vita per una corona di fiori lasciata sulla strada.

Pezzi di macchine, pezzi di moto, di biciclette; pezzi di vite spezzate per sempre e tolte. Mai, tutto tornerà come prima !

Potrei raccontare di tanti (Valerio, Stefano, …) che non ce l’hanno fatta o di altri (Orazio, …) che pagheranno a vita.

Ma non capisco chi scappa (come per Giacomo Revelli) o se la ride, come in questo caso, dopo aver « abbattuto » qualcuno.

Mi ha colpito quest’ultimo caso di ieri, per la crudeltà dei suoi carnefici: pur connazionali (Francesi) ma senza pietà, senza umanità, senza misericordia per chi era a terra (e poco dopo, anche sotto).

E allora penso davvero che Dio sia morto.

New Jersey 07513

Questa è la targa di un’auto americana parcheggiata dall’inizio dell’anno nel nuovo parcheggio dietro il dopo lavoro ferroviario.

La Dodge Charger R/T è in ottime condizioni e non risulterebbe rubata; i suoi conducenti sarebbero stati visti il giorno dell’abbandono: una simpatica coppia di persone anziane, poi svanita nel nulla.

L’ammontare del parcheggio, secondo i dipendenti, oltrepasserebbe i 3000 €.

L’autovettura, un goloso V8 – 5.7 litri da 352 cv, rigorosamente a benzina con cerchi cromati da 20 pollici, ne varrebbe circa 40 mila.

Ma nessuno se ne cura. Viva la crisi.

GIL: il parcheggio è servito !

E’ sorto finalmente il tanto atteso parcheggio per il Resentello.

Infatti, dove sorgeva da anni il pallone della GIL per attività sportive e ricreative, adesso c’è un ampio parcheggio realizzato per l’occasione senza la necessità di complicati lavori o difficili progetti: è bastato smontare l’intera struttura (che prima ospitava la pallacanestro, la pallavolo, la pallamano e altri…) e tracciare a pennello delle bellissime righe a lisca di pesce. Ecco una panoramica 360° prima di questa fase.

Il gioco è fatto. E, adesso, non si giocherà mai più…

Per ora, per digerire la soppressione di questa rara area ludica ventimigliese, le righe sono state fatte di bianco (presupponendo un uso gratuito per gli automobilisti limitrofi e non) ma c’è da scommettere che, passata l’estate, prenderanno un bel colore blu parchimetro.

Neanche il campo da gioco è stato risparmiato. Una vera opera d’arte degno del miglior Caravaggio.

Ed il progetto del parcheggio seminterrato da 200 posti auto che doveva sorgere proprio lì ?

Ed il pallone che era stato promesso ai Terremotati d’Abruzzo ? Parliamo di circa un anno fa.

La mia città si è impoverita e provo pessimismo e fastidio