Riparte la scuola francese

Si riparte per un nuovo anno scolastico francese.

In tutto le Alpi Marittime i bambini dell’asilo et delle elementari hanno ritrovato i loro amici et le loro maestre.

Anche quindi, nella piccola sezione ventimigliese che quest’anno conta circa 95 iscritti distribuiti su 4 classi miste (3-4 anni, 5-6 anni, 7-8 anni, 9-10 anni) in maniera omogenea, le quattro giovani maestre hanno dato il via; classi miste che per la Francia non possono superare i 25 alunni.

Il programma scolastico è quello francese, insegnato in francese, malgrado le insegnanti siano per legge bilingue, come lo sono la maggior parte dei bambini, nati da unioni miste franco-italiane in questa città di confine.

Questa scuola nasce come un mosaico, dove ogni Comune (Ventimiglia e Mentone) cerca di fare la propria parte nei migliori dei modi, consci di avere creato un vero e proprio Polo di Studi pluri-linguistico.

La scuola è statale e come unica spesa per i genitori, prevede i buoni pasto: quest’anno, la quota riservata ai genitori è di 4 € (al quale si aggiunge un contributo, a fondo perso, dato dal Comune di Mentone). Della ristorazione si occupa la CIR Food di Camporosso, con oltre 10’000 pasti annui.

Un bel esempio di sinergia Europea.

Le iscrizioni si fanno nel Comune di Mentone, in estate.

Questione di cottura

Cir Food è una cooperativa emiliana di ristorazione.

Rifornisce tante strutture sul territorio nazionale ed è presente in 15 regioni. Serve 200 mila bambini e ragazzi al giorno…

Ho avuto il piacere di visitare la recente struttura di Camporosso, vicino al Centro Esse, che rifornisce le scuole da Bordighera a Ventimiglia, entroterra compreso.

Accompagnato da Luca Brambilla, responsabile dello Sviluppo e rappresentante per Liguria, ho potuto constatare come cinque abili cuoche, cucinino per creare circa 1500/1700 pasti al giorno.

Ogni pasto preparato verrà poi consegnato sul posto, mantenuto caldo (sopra i 65°c), all’interno di appositi contenitori termici, tramite appositi corrieri.

Il menù viene studiato da dietiste e nutrizioniste e presenta per le scuole, ad esempio, 20 combinazioni diverse che si svilupperanno su 4 settimane tipo e copriranno circa 4 mesi (es. di menù invernale). Dopodiché ne seguiranno altri, secondo la logica dei frutti o verdure di stagione offerte dalle Filieri corte.

Da segnalare l’uso di paste di grano duro Biologico e ottimizzate nel “tenere” la cottura che non si trovano in commercio (ma sembra che la Rummo se ne avvicini molto).

Per i casi difficili (intolleranze, diete specifiche, problemi alimentari) c’è la possibilità di avere una dieta personalizzata; per queste, ogni giorno un’apposita cuoca, prepara fino ad un massimo di 80 razioni customizzate.

In futuro, forse vedremo l’avvento della Ristorazione, anche da noi, basata sul refrigerato (legame freddo); tecnologia in voga (ed obbligatoria nelle scuole ed ospedali) in Francia ed in altri paesi europei mentre ancora oggi in Italia, è presente la ristorazione a legame differito.

Sembra infatti che il problema maggiore della Ristorazione a legame freddo sia la resa del riso e soppratutto della pasta.

Basti pensare che la stessa CIR, nelle scuole di Bordighera, rifornisca solo le materie prime per la pasta e lasci alle mense scolastiche, il compito di gestirne la cottura: per un risultato ottimale.

Affiché la pasta, sia davvero pasta …