Carlopoli vince le biomasse

Mi scrive Francesco Saccomanno in lotta da tempo contro una Centrale a Biomasse. Nonostante Carlopoli sia un piccolo centro urbano di 2000 abitanti in provincia di Catanzaro, il loro esiguo numero è stata la chiave di volta per questa vittoria. Bravi loro !

Grandissime e bellissime novita!!!!
– Il comune di Carlopoli ha finalmente deliberato ieri, 12 agosto 2010, con una posizione motivata e coerente di contrarietà alla costruzione della centrale a biomasse di Panettieri che è stata approvata all’UNANIMITA’!!!!!


– La nota trasmissine Report di Rai 3 sta conduccendo un approfondita inchiesta sulle biomasse e nei giorni scorsi un bravo giornalista è stato in Calabria: nel Pollino per la proposta della centrale del Mercure, nel Reventino per quella di Panettieri e nel Crotonese per gli impianti già funzionanti.


– Sei o forse sette consilgieri comunali di Tiriolo hanno richiesto un coniglio comunale aperto per discutere e deliberare contro la centrale di Panettieri.


– Un nutrito gruppo di consiglieri comunali, non solo di minoranza, di Colosimi (ricordiamo che il sindaco Raffaele Rizzuti si è espresso già due volte a favore della centrale) sta predisponendo la richiesta per ottenere un consiglio comunale aperto – alla presenza di tecnici e rappresentanti istituzionali – per discutere con la cittadinanza sulle gravi conseguenze che la centrale a biomasse apporterà al territorio.

Ecco due video ( 01 e 02 ) del Convegno organizzato dal Comitato per il No alla centrale a biomasse, con il dott. Ferdinando Laghi (primario di medicina interna dell’ospedale  di Castrovillari e membro ISDE Associazione medici per l’ambiente), premiato in seguito  con il premio Calabriambiente 2010 (video Fb).

A cena con la ricerca

Ricevo questo invito da parte di Edi Mattioli:

Salve a tutti, è con piacere che vi invitiamo “A CENA CON LA RICERCA”

La Capannina – Via Fiorentina, 626 – Bottegone – Pistoia
5 giugno 2010 ore 20:00


Prezzo della cena: € 18 per gli adulti , per i bambini sotto 6 anni ad offerta.
Saranno presenti il dott. Stefano Montanari e la dott.ssa Antonietta Morena Gatti che conducono da anni ricerche circa le “relazioni che sussistono fra inquinamento da polveri sottili e patologie mortali”. Antonietta Gatti è la scopritrice delle nanopatologie, le malattie provocate da micro e nanopolveri, tra cui ci sono quelle cardiovascolari (ictus, infarto, tromboembolia polmonare), vari tipi di cancro, malformazioni fetali. Le ricerche dei due scienziati hanno svelato l’origine finora sconosciuta di malattie gravissime, tra cui la sindrome del Golfo e la sindrome dei Balcani, hanno dimostrato l’aggressività di impianti ad alta temperatura come gli inceneritori di rifiuti, e hanno svelato la presenza delle polveri in cibi e farmaci, vaccini compresi.

Informazione e solidarietà: la serata è un’occasione di informazione circa i danni per la salute e per l’ambiente causata degli inquinanti , micro e nanopolveri, ed inoltre è un occasione per raccogliere fondi per la ricerca dei due professori, devolvendo il ricavato della cena , tolte le spese, a RICERCA è VITA Onlus, per finanziare la ricerca sulle nanopatologie (http://www.ricercaevita.it/ita/home.php)
Nell corso della serata Antonietta e Stefano saranno a disposizione per rispondere alle domande di chi vorrà intervenire.
La serata verrà ripresa e pubblicata sul sito http://www.arcoiris.tv
La mappa google della zona è consultabile a questo link.
IMPORTANTE: entro il 28 maggio, per motivi organizzativi , si chiuderanno le prenotazioni per la cena. Info e prenotazioni Edi cell.329 1071877 email: cenaricercapistoia@gmail.com

Grazie a tutti e … PASSAPAROLA, diffondiamo la notizia, e il volantino, fra gli amici , nei circoli, nelle parrocchie, centri di aggregazione, scuole, radio, giornali, Facebook, etc…
PS. Durante la serata verranno allestiti i seguenti banchini:
• libri e pubblicazioni di Stefano Montanari , nella Piazza del Mercato, dove sarà trasmessa in streaming la conferenza e presso i locali de La Capannina.
• raccolta adesioni per la vertenze di rimborso dei CIP6 (NB per poter firmare questa vertenza occorre avere un documento di riconoscimento e l’ultima bolletta elettrica per individuare il numero utente).
• raccolta firme per i referendum per l’acqua pubblica.

Evento: http://www.facebook.com/event.php?eid=123688424316350&ref=mf

Esportiamo Biomasse nel Roero

Questa settimana mi ha contattato un ragazzo di nome Fabio Prete, facente parte del Comitato attivo per la tutela del territorio del Roero. Questo perché a Canale, sua città di 5107 abitanti, hanno l’intenzione a breve di costruire una Centrale a Biomasse fatta dalla Ditta T.C.S. srl (quella del sig. Riccardo Tebaldi, per intenderci) di circa 6,5 Mega Watt; stessa Ditta che ha realizzato la nostra Centrale a Bevera.

Infatti, in questi giorni, dovrebbe venire a far visita, al nostro neo-impianto, il Sindaco di Canale proprio per rendersi conto di che cosa l’aspetti.

Mi hanno chiamato per avere qualche consiglio e qualche dritta ma sinceramente, da questi Piemontesi, abbiamo solo da imparare: raccolta firme (oltre 1000), coinvolgimento della popolazione, facebook, comitato attivo e preparato (venerdì 26 febbraio 2010 hanno organizzato un incontro informativo aperto a tutti i cittadini con tanto di Responsabili Legambiente, moderatori e controparte).

Posso solo dire una cosa a questa gente: Châpeau ! Voi almeno ci state provando… la gente si mobilita, si informa e poi sceglierà.

Petizione: No alle Biomasse a Ventimiglia

Ho creato una PETIZIONE contro la Centrale di Bevera (fraz. Ventimiglia). Un modo per formalizzare la Nostra Volontà e portarla al nostro Sindaco.

Non me ne voglia il Sig. Tebaldi: so che ha sta costruendo una buona centrale (per i suoi canoni) ma io non la voglio a casa mia. Respirarne i fumi  AUMENTA i rischi di prendersi il cancro. Tre anni fa ho smesso di fumare, non voglio ri-iniziare adesso…

Il testo della petizione è il seguente (parola più, parola meno):

Le Centrali a Biomasse sono centrali elettriche, la cui energia è prodotta da una turbina a vapore, bruciando legname (chippato di legno vergine).

Quella di Bevera (frazione di Ventimiglia – IM) sarà una centrale di 2’950 Kw/h di elettricità interamente vendibile, cioè dove non sarà presente la possibilità di teleriscaldamento (cioè la possibilità di attaccarsi alla Centrale rinunciando così ad inquinare con la propria caldaia per acqua calda e riscaldamento).

Sarà alimentata dal cippato fornito da 5/6 autotreni al giorno che arriverà da Bormida (ditta Benarco s.a.s di Bormida – SAVONA). Distanza cippato-centrale: 145 Km!? (cioè più di 1500 km al giorno per venire a bruciare ed inquinare noi…).

I fumi che saranno generati dalla centrale (16 tonnellate all’ora, 26 bar di pressione e 380° di temperatura) saranno filtrati e trattenuti solo per il 70% (nei migliori dei casi ed in condizioni ottimali).

Il rimanente (principali inquinanti prodotti dalla combustione come: COCO22, , NONOxx, SO, SO22,CO, metalli pesanti, polveri sottili PM 10, 2,5, 1 e 0,1, composti complessi come IPA, diossine, ecc.) andranno a diffondersi nell’atmosfera con una ricaduta (tipo fallout) che inizierà dal terzo chilometro da Bevera, fino al decimo (Mentone – Bordighera).

In Centrale lavoreranno 10 persone su 3 turni ed avranno il primo fabbricato ABITATO a soli 50 metri !!!

Si ipotizza un aumento del rischio di CANCRO del 30% per coloro che saranno entro questi 10 km. Un po come se ci obbligassero a fumare sigarette a tutto spiano… Gente qui si parla di CANCRO per tutta la valle! Tutto questo senza NESSUN VANTAGGIO !!!

Mi ha scritto Corrado Fossati. Lui ha un problema molto più grosso del nostro: l’INCENERITORE di DESIO. Mi dice: ti invio una VIDEO intervista di 16 minuti divisa in 2 parti (VIDEO 2), realizzata dal nostro comitato ad un ex tecnico di un inceneritore che, per ragioni di sicurezza, ha preferito mantenere l’anonimato. Guardala e pubblicizzala, utilizzando tutti i canali possibili! Tieni conto che, oltre a quelle realizzate ai lavoratori di Colleferro, questa è l’unica intervista fatta ad una persona che ha lavorato dentro ad una di queste fabbriche di morte.

P.S.: per la cronaca, quello che intervista e sta alla destra del video è il sottoscritto.

Quella di Bevera (frazione di Ventimiglia – IM) sarà una centrale di 2’950 Kw/h di elettricità interamente vendibile, cioè dove non sarà presente la possibilità di teleriscaldamento (cioè la possibilità di attaccarsi alla Centrale rinunciando così ad inquinare con la propria caldaia per acqua calda e riscaldamento).
Sarà alimentata dal cippato fornito da 5/6 autotreni al giorno che arriverà da Bormida (ditta Benarco s.a.s di Bormida – SAVONA). Distanza cippato-centrale: 145 Km!? (cioè più di 1500 km al giorno per venire a bruciare ed inquinare noi…).
I fumi che saranno generati dalla centrale (16 tonnellate all’ora, 26 bar di pressione e 380° di temperatura) saranno filtrati e trattenuti solo per il 70% (nei migliori dei casi ed in condizioni ottimali).
Il rimanente (principali inquinanti prodotti dalla combustione come: COCO22, , NONOxx, SO, SO22,CO, metalli pesanti, polveri sottili PM 10, 2,5, 1 e 0,1, composti complessi come IPA, diossine, ecc.) andranno a diffondersi nell’atmosfera con una ricaduta (tipo fallout) che inizierà dal terzo chilometro da Bevera, fino al decimo (Mentone – Bordighera).
In Centrale lavoreranno 10 persone su 3 turni ed avranno il primo fabbricato ABITATO a soli 50 metri !!!
Si ipotizza un aumento del rischio di CANCRO del 30% per coloro che saranno entro questi 10 km. Un po come se ci obbligassero a fumare sigarette a tutto spiano…
Gente qui si parla di CANCRO per tutta la valle.
Tutto questo senza NESSUN VANTAGGIO

Don Chisciotte della Mancia

A tutti noi viene sempre data una possibilità per ribellarsi contro soprusi o ingiustizie. Molte volte non ce ne accorgiamo neanche e perdiamo queste occasioni.

Giriamo la testa; facciamo finta di niente e … come per incanto, passa tutto.

Questo week-end ero alle Calandre, luogo culto per me da tanti anni. Ed è successo una cosa che mi ha molto fatto riflettere, alla quale non ho assistito direttamente ma mi è stato raccontato da mia moglie.

Ad un certo punto del pomeriggio, nel folto gruppo vicino a noi, arriva un ragazzo giovane ma non troppo in forma, con due cuccioli di cane (tipo pitbull) neri. La spiaggia era davvero al collasso, quando improvvisamente (ma con il padrone ben conscio) si sono mesi a defecare mollo su bagno asciuga, a pochi passi da tutti (forse un metro). Poi è arrivata l’onda et voilà, magia fatta e merda spalmata. Tutti contenti, nessuno a mosso un dito o protestato.

Merda sul bagno asciuga, merda nell’acqua. Che problema c’è ?

Solo io sono andato a dirgli qualche cosa. Ma la mia versione, purtroppo, era incompleta: mi era stato riferito che sulla spiaggia dove giocavano bambini e ragazzi, avevano solo urinato… e, come al solito, mi era già bastato per partire “in quarta” senza aspettare i più succosi dettagli solidi.

La mia riflessione è la seguente. Perché  nessuno ha detto o fatto niente? Poco c’entra l’amore per gli animali, qui si parla di rispetto ! Non mi vieni a cagare nella vasca dove nuoto o sul pavimento dove cammino a piedi nudi !!!

Ma se la gente non si muove se gli scagazzano addosso, per cosa si muove?

Per un terremoto ? Per una centrale a Biomasse sotto casa ? Per cosa ??? Non c’è una via di mezzo fra Apatia ed il Don Chisciotte ?

Ricevo in questi giorni, sul Gruppo FaceBook dedicato alla Centrale di Bevera, una importante testimonianza dal Comitato per una alternativa all’inceneritore di Desio (Prov. di Monza e Brianza):

Quelli attivi del nostro comitato sono 15 persone che a fasi alterne(anche noi a seconda dei nostri impegni di lavoro siamo più o meno attivi) lottano contro i “mafiosi” che a tutti i costi vogliono ampliare il già esistente inceneritore da 45.000 tonnellate di rifiuti bruciati in un anno,attivo dal 1976 nel territorio di Desio, paese che confina con il mio, con un altro da 170.000 tonnellate l’anno! Noi abbiamo invitato infinite volte gli “inceneritoristi” per un incontro paritetico tra “noi” e “loro”: non hanno mai accettato, a parte una sola volta dove hanno organizzato un’assemblea comunale aperta al pubblico dove, assolutamente inconsapevoli del fatto che noi fossimo così preparati, hanno incassato una sonora sconfitta, prendendo schiaffi per 4 ore di fila da cittadini preparati sull’argomento(noi), rimediando una storica figura di m…!!! Se visiti il nostro blog puoi vedere i servizi apparsi sui giornali di quella storica serata che però rimane fine a sè stessa.

Dopo il 2 marzo 2009, infatti, è tornato tutto come prima:delle 400 persone presenti in sala, tutte unite contro i nemici (sindaci pro-nuovo inceneritore,ingegneri dell’attuale e futuro inceneritore, proprietario dell’inceneritore stesso che hanno rimediato una solenne figura di m…), non se ne è vista più una disposta a lottare con noi per il loro diritto alla vita e quello dei loro figli. Come dici tu, preferiscono sdraiarsi sul divano e guardare la tele dopo una giornata di duro lavoro.
Un saluto e …NOI NON MOLLEREMO MAI!!!

Corrado Fossati

10, 100, 1000

Ho creato un Gruppo su facebook.

Ovviamente di parte: CONTRO questa Centrale a Biomasse di Bevera.

In pochi giorni (meno di tre) tanti ragazzi giovani e meno giovani hanno aderito o hanno almeno saputo cosa si stesse facendo a pochi kilometri da casa…

Qualcuno avrà sicuramente da ridire. Io non sono né un oncologo, né un medico, né un chimico.

Cerco semplicemente di vederci chiaro, anche se non è facile. Il mio tentativo è di smuovere le coscienze e la curiosità di ognuno di noi.

Ognuno sarà libero di farsi le proprie idee e credere a quello che vorrà. Ma non potrà dire: io non lo sapevo !?

Scriviamolo Noi, il nostro destino !

Bevera a Biomasse

Bevera, entroterra di Ventimiglia.

Qui su di un argine del Roya sorgerà a breve, fra tetti coperti di eternit e betoniere sciacquate nel fiume, una centrale a biomasse.

Dai numerosi incontri fra la popolazione e l’amministrazione locale sono emerse tante perplessità  su questa centrale, considerata fonte alternativa da chi la costruisce. Peccato però che i proprietari del terreno abbiano già messo in vendita la loro abitazione per spostarsi, in via precauzionale, nella più lontana Bordighera.

Inutile girarci intorno: la grande paura è il cancro.

[svgallery name=”biomassa-bevera”]

I fumi che saranno generati dalla centrale, saranno solo per il 70% (nei migliori dei casi ed in condizioni ottimali) filtrati e trattenuti. Il rimanente andrà a diffondersi nell’atmosfera con una ricaduta (tipo fallout) che inizierà dal terzo chilometro fino al decimo.

Per assurdo, chi vi abiterà o lavorerà a pochi passi, rischierà meno di chi abiterà a Ventimiglia. Si ipotizza un aumento del rischio del 30%. Un po come se ci obbligassero a fumare sigarette a tutto spiano…

Tutto questo rischio per la collettività è doppiamente ingiustificato. Primo perchè per essere considerato fonte rinnovabile la materia prima dovrebbe essere locale e non importata da chissà dove, come poi sarà. Secondo perchè il Comune di Ventimiglia ricaverà da questa iniziativa circa 40 mila euro annui; briciole per giustificare i principali inquinanti prodotti dalla combustione come: COCO22, , NONOxx, SO, SO22,CO, metalli pesanti, polveri sottili ,(PM 10, 2,5, 1 e 0,1), composti complessi come IPA, diossine, ecc.

Un professore (Montanari, quello delle nanopatologie) scrive che: ogni combustione produce inquinanti. Il problema oltre le diossine, sono le polveri finissime (inferiori alle PM10) le PM2,5 che sfuggono ai criteri di valutazione stabiliti dalla legge vigente. Inoltre, non esiste alcun tipo di filtro industriale capace di bloccare il particolato da 2,5 micron o inferiore a questo.

Senza contare i costi sulla salute… Basti pensare che (secondo un rapporto OKOPEL, C.E. 1999) ogni euro speso per abbattere l’inquinamento, permette di risparmiarne 10 (6 euro in costi sanitari, 4 euro per la previdenza).

Inutile anche un eventuale esodo: non si può certo sperare di vivere sani in un mondo malato…

Il mio amico ed apicoltore Marco Ballestra aveva già denunciato la cosa un anno fa.

Pdf di approfondimento