50 YO

Egli ti coprirà con le sue penne e sotto le sue ali troverai rifugio; la sua fedeltà ti sarà scudo e corazza. Non temerai lo spavento notturno, né la freccia che vola di giorno, né la peste che vaga nelle tenebre, né lo sterminio che imperversa a mezzodì (Salmo 91:4-6).

Una foto speciale, per un giorno speciale.

Questa foto inizialmente l’avevo scartata poiché l’avevo sbagliata e « bruciata ». Poi in BN sono riuscito a ridarle vita. Ed ora, è una delle mie preferite, in assoluto. Stupenda, per quel che posso capirne di fotografia. Fondamentale ed ottima, l’interpretazione della modella: Federica DM.

Morale: contare sempre fino a dieci e guadare le cose con prospettive diverse perché la fretta è cattiva consigliera. Ve lo dice uno che va sempre di corsa. Troppo di corsa. Tutte cose che si imparano con gli anni. A proposito, oggi gli anni sono 50. E fanno una certa impressione.

Maurois fête ses 10 ans

Festivités au Collège André Maurois de Menton pour fêter ses 10 ans avec nombreuses initiatives : rencontre avec l’artiste Jean Claude Laporte, inauguration du nouveau site web et autres animations présentées par le principal et les professeurs. Soirée théâtrale avec la représentation d’Ubu par la Cie Bal au Palais de l’Europe.

Pour l’événement, les élèves ont écrit une lettre pour leurs successeurs qui remettront dans une petite urne en bois. Ici les messages seront conservés pendant plusieurs années.

San Lorenzo in festa

Per Halloween il piccolo paese di San Lorenzo organizza da circa 10 anni una simpatica festa di paese per i bambini, il tutto in maniera assolutamente spontanea, dove ognuno porta qualcosa e ci mette del suo.

Ecco allora che i vicoli di questo piccolo borgo, diventano un percorso rivisitato in chiave horror, molto ben fatti e di grande effetto. Complimenti per questa bella iniziativa.

 

Ventennale 173° Corso Valore

AccademiaVent’anni fa entrai a far parte della grande famiglia dell’Accademia Militare di Modena.

Ero giovane, pieno di sogni ed illusioni. Avevo partecipato al bando di concorso quasi per caso, per questa scuola di comandanti (posti disponibili 334 per 4159 domande) e vi ero entrato esclusivamente grazie alle mie buone capacità.

Nessuna spintarella. Nessun favoritismo. Nessun calcio in culo.

Ci rimasi 12 mesi; 12 mesi bellissimi e durissimi, dove incontrai persone favolose e vissi esperienze uniche ed indimenticabili. Grazie ai miei buoni voti ero finito nel girone dantesco delle Armi Scientifiche (Artiglieria, Genio, Trasmissioni) dove era d’obbligo ottenere 5 esami di ingegneria al primo anno, oltre che tutte le materie militari.

Sbagliai un esame (geometria) e persi per sempre quel treno. Dopo quell’anno cambiarono il metodi di valutazione degli allievi.

Ad ogni modo, non so se fu un bene o un male. Professionalmente la carriera militare mi era sempre piaciuta, non come guerrafondaio, quanto più come fantomatico Don Chisciotte. In casa mia nessuno aveva avuto un’esperienza militare, neanche come servizio di leva e mai mi sarei aspettato di vivere quello che poi ho vissuto.

Vent’anni dopo, anno 2012, ricorre il primo ventennale di quei giorni.

Un’occasione per rivedere vecchi amici, ormai Alti Ufficiali, vecchi Comandanti, ormai Colonnelli o Generali, e per provare sulla propria pelle emozioni fortissime.

Veri e propri colpi d’artiglieria pesante nel cuore e nella testa.

Perché non affiorano solo tutti i ricordi ed i rimpianti ma, mischiati a persone che sembrava non avessi mai lasciato, all’amicizia e allo spirito di gruppo ancora integri, emergono mille domande e perplessità.

Ed in concomitanza con i miei primi 40 anni, appena festeggiati, i bilanci sono d’obbligo.

Di una cosa sono certo: se non fossi sceso allora da quel treno, oggi probabilmente sarei sposato con un’altra donna o forse non lo sarei affatto. Avrei vissuto in posti incredibili, esperienze inusuali che professionalmente sarebbero state molto gratificanti.

Ma per dividerle poi, con chi ?

Se il prezzo di tutta questa grande ferita (che mi porterò per sempre dentro) è la persona che mi sta accanto e la mia famiglia, lo ripagherei ogni giorno. Senza dubbio alcuno.

Senza dubbio alcuno.

All Hallows Even

Notte di Halloween variante scozzese di all Hallows Even per dire notte prima di Ogni Santi.

A dire il vero, nasce come rito pagano celtico, nelle isole britanniche, il Samhain, cioè la fine dell’estate e vero e proprio Capodanno Celtico.

Per i Druidi questo era il giorno che segnava il passaggio dall’estate all’inverno, dove il Principe delle Tenebre avrebbe umiliato il Dio Sole. Per proteggersi dal male ed ammaliassi il Principe era usanza, per i Druidi, mascherarsi  con pelli di animali uccisi muniti di lanterne ricavate da rape vuote ed intagliate.

Quelle che noi conosciamo come zucche illuminata di Halloween o Jack O’Lantern.

Inoltre, popolo Irlandese credeva che quella notte i morti tornassero a casa. Ed infatti lasciavano per loro: porta aperta, fuoco acceso e tavola imbandita. I ragazzi si mascheravano per impersonare gli spiriti dei morti mentre le richieste « dolcetto o schersetto » rappresentavano le offerte ai defunti.

Qualche anno prima infatti, i Druidi portavano i carboni ardenti nelle varie case, carbone proveniente da un fuoco nuovo, domandando « maledizione o sacrificio ? ». Chi non voleva essere maledetto, doveva offrire qualcosa in sacrificio…

Per il mondo esoterico questa festa è una delle 4 principali feste del satanismo in antitesi con la festività di Ognissanti Cristiana.

O forse, più semplicemente, un artificio per un’altra festività commerciale inculcata dagli USA.

Una cosa è certa: l’inverno è alle porte. Mettetevi il cappotto.

Auguri Orazio

Orazio è quel ciclista che il 1° maggio scorso ha avuto un grave incidente con lesione spinale. Oggi è il suo compleanno.

Lo festeggia nel Reparto di Pietre Ligure, aspettando quel treno che gli riporti, poco alla volta, quello che gli è stato tolto: le sue mani e le sue gambe. La sua vita.

Io non so se questi treni passeranno; spero di sì per lui e per tanti ragazzi che, come lui, sono là, in quel che sembra una grande sala d’attesa.

Il mio augurio più grande è quello che ritrovi al più presto la sua indipendenza, primo fondamento per avere e vivere una vita dignitosa. Una vita che meriti di essere vissuta, fino in fondo.

Le persone che gli stano attorno gli vogliono molto bene e gli saranno sempre vicine.

Ma la strada che deve intraprendere la può fare solo lui ed in solitaria. E’ una strada che ancora porta…non si sà bene dove, nessuno lo sa. Ma va fatta, a testa bassa ed ora !

I conti, li faremo alla fine.

Auguri Orazio.

Siamo quello che mangiamo

Oggi giornata mondiale dell’obesità. Per festeggiare, corsetta impegnativa ieri sera fra amici e poi a tavola…

Scherzi a parte, sempre di più, soprattutto d’estate al mare, vedo ragazzi giovani e giovanissimi sovrappesi o inclini all’obesità. E’ un problema serio che si porteranno dietro per tutta la vita e, in qualche maniera, gliela condizioneranno.

Ecco allora sorgere problemi alle articolazioni (ginocchia) che cederanno alla prima corsetta, sciata, ecc perché il proprio corpo dovrà sobbarcarsi il 15% (sovrappeso) o il 30 % (obesità) del peso in più, rispetto al proprio peso forma.

Non servono diete particolari o cose strane, basta consumare quello che poi bruceremo. Se mi strafogassi a tavola per poi non fare niente durante il giorno, non potrei che ingrassare… questo lo capirebbe pure un bambino.

Invece sembra non essere chiaro per molti, dai genitori che per primi hanno un’alimentazione irresponsabile, ai pediatri e dottori che « chiudono » sempre un occhio. Vedi il Nutrikids per bambini.

Anch’io mi faccio prendere per la gola e dovrei pesare 78/80 kg anziché 85 come segna impietosamente la bilancia, avere un IMC inferiore a quello da « manzo » che mi ritrovo (25) ecc… cominciamo la « dieta » già con una corretta spesa, perché è ovvio che se mi compro un barattolo di Nutella, poi me la mangerò.

Però se me la mangio e mi faccio un corsa di 10 km, qualcosa avrò bruciato, no ? Facciamo il test per qualche consiglio.

Segue un articolo apparso su Repubblica qualche tempo fa sulla situazione italiana:

DIETA mediterranea, addio:

Gli italiani mangiano troppo, male e ingrassano perché, oltretutto, sono drammaticamente pigri. I numeri forniti da Progetto Cuore, portale dell’Istituto superiore di sanità, e presentati oggi a Roma nel corso della conferenza stampa organizzata per illustrare scopo ed eventi di « Obesity Day 2009 » la Giornata mondiale celebrata il prossimo sabato 10 ottobre, segnalano un’emergenza: il 17% degli uomini e il 21% delle donne tra i 35 e i 74 anni, è obeso; non va meglio per il sovrappeso che angustia il 50% degli uomini e il 34% delle donne. Un dato: il girovita è cresciuto di 6-7 cm per l’uomo e di quasi 15 per la donna 84 per la donna.

Le differenze per regioni. Queste cifre, tradotte, indicano che su 100 italiani adulti, 67 uomini e 55 donne ogni giorno hanno qualche problema con fianchi, pancia e abiti da indossare. Regione dopo regione, l’ago della bilancia sale da Nord verso Sud. Al Nord l’analisi non è certo brillante – gli obesi sono in media attorno al 16% mentre il sovrappeso supera la media del 35%- ma meno preoccupante rispetto al Sud dove si arriva a un 30% di obesità specie tra il gentil sesso e il sovrappeso colpisce il 52% della popolazione maschile e il 42% di quella femminile. Il primato del grasso tocca ai campani, ai siciliani, seguiti dai calabresi. Stile di vita invidiabile invece per piemontesi, marchigiani, sardi e altoatesini.

I dietologi dicono basta. Sabato 10 ottobre, in occasione della Giornata mondiale dell’obesità, in tutta Italia saranno aperte – per consigli, informazioni gratuite e misurazione di peso e altezza – le circa 180 Unità operative di dietetica e nutrizione clinica dislocate negli ospedali e sul territorio. Giornata all’insegna dello slogan « Ogni grande impresa inizia sempre con un primo passo ».

Perdere peso, spesso un fallimento. « Perdere peso è difficile, lo dimostra il fatto che a 6 mesi dalla prima visita e dall’inizio della dieta quasi il 50% delle persone si arrende e non fa più i controlli »: a parlare è Giuseppe Fatati coordinatore di « Obesity Day » e presidente dell’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica-Adi. « La stessa cosa accade a chi è in sovrappeso. La gente è convinta che bastino 15-20 giorni per perdere chili. In questo modo il fallimento è assicurato.

Nuove strategie e prudenza con la Rete. Sono tante le strade per dimagrire: volontà, percorso diagnostico-terapeutico che include un’educazione alimentare non restrittiva e personalizzata, attività fisica, obiettivi raggiungibili e aiuto, se necessario, di farmaci e bisturi. « Non scorciatoie – precisa Fatati – ma presidi irrinunciabili se l’obesità è grave o complicata da diabete e ipertensione ». La chirurgia bariatrica cresce: i centri specializzati nel 1999 erano nove, oggi se ne contano 91, e si allungano le liste d’attesa. In calo il bendaggio gastrico che tuttavia resta il primo intervento seguito da bypass gastrico e « sleeve gastrectomy ».

Attenzione alle false diete. Basta diete punitive, per perdere peso meglio piatti tipici e test del gusto. Il rilancio dei piatti tipici regionali prevede l’utilizzo dei prodotti stagionali ma con una gestione del cibo che rispetta quantitativi e tempi del pasto. Non a caso la dieta mediterranea è « parca e gustosa ». A proposito di gusto, « dimmi cosa ti piace di più e ti aiuterò a dimagrire »: è noto che ogni individuo « sente » i sapori in modo personale. « Dipende da come lavorano i suoi recettori – dice Fatati – un test fenotipico, semplice da eseguire (si fanno assaggiare quadratini di carta imbibiti dei singoli gusti) permette di scoprire se una persona ha i recettori più per il salato che per il dolce, per l’acido piuttosto che per l’amaro o, ultimo arrivato, l’unami. Presto inizierà uno studio che permetterà invece di mappare geneticamente il gusto attraverso il Dna della saliva (test genotipico). Nel frattempo ADI e Nestlè promuovono una mega-indagine sulle abitudini alimentari degli italiani. Un questionario sarà inviato a 200.000 utenti registrati nel database Nestlè. La survey avrà lo scopo di individuare tre diversi profili di correttezza alimentare e di comportamento all’insegna del benessere.

http://www.obesityday.org/home/

L’ultimo Jolly

Oggi è una ricorrenza particolare.

Quella che chiamo la mia seconda nascita e soprattutto la mia non morte.

L’ultimo Jolly a mia disposizione…

Un pò per fortuna, un pò per tanti fattori che coincisero, quel 13 luglio del 2006 mi risvegliai dal mio coma, dopo un brutto incidente a cavallo della mia amata R1.

Io, di tutta quella storia, non ho memore ma chi mi voleva (e mi vuole ancora oggi) bene, se lo ricorda… eccome. Persone per le quali io sarò in perenne debito.

Da parte mia, ricordo solo la fatica che ho fatto per tornare come prima. A dire la verità, fatica anche breve.

Ed il fioretto di disfarmi della mia passione per il bene comune come promessa di non far rivivere quei giorni bui, inutilmente.

Tutto rispettato.

Oggi lo rifarei per avere ancora una vita. Una vita vera.

La mia.

Grazie e tanti auguri.