Scienze umane e non solo

Tempo di estate e di salute mentale.

Segnalo questo libro perché, anche se scritto in maniera apparentemente « innocua », si rivela invece molto introspettivo ed intimistico. Per me un vero Cult: semplice e diretto !

Purtroppo non ho molto tempo per leggere (anche se volere è potere) ma questo autore mi ha messo nel sacco ben due volte con le sue opere.

Psicanalisi e psicologia che inizi a leggere in spiaggia, per scherzo, e continui la sera quando sarebbe l’ora di dormire.

E fare il punto su se stessi è sempre salutare. Capisci allora che niente di quello che fai è dovuto al caso ma frutto di comportamenti fondamentali derivanti dalle tue esperienze, dall’educazione… da chi sei.

E che prima di riuscire a stare con gli altri, dovrai capire bene come sei fatto e dove vorrai andare.

Io non sono Alla Ricerca delle Coccole Perdute, perché ormai quello che è stato è stato. Cerco solo di non perdermi le prossime.

Sei Euro e 20 spesi bene, anche se stampato nel 2006.

Grazie Miss per questa perla. E buona lettura.

Subsonica – Nei nostri luoghi (L’Eclissi, 2008)

Benvenuto nel Club

Dopo questo periodo di transizione, sono passato dall’altra parte… Ma cosa avete capito ?!

Dall’altra parte, nel senso che non sono più un dipendente: ora ogni mio cliente è un capo.

Tutto questo è molto stimolante ed impegnativo. Ed improvvisamente, le giornate diventano troppo corte, non si è mai stanchi e pensi che anche oggi si poteva fare di più…

Acquisisci nuove amicizie: il commercialista, tuo amico e consigliere fedele (speri ndr) ed altre le perdi (tutte le persone invidiose che gufano intorno ndr).

Se poi sei pure in una Società, è un pò come essersi sposati.

E allora speri che il tempo ti dia modo di poterti voltare indietro, un giorno, per poter dire:

« Quel giorno ho fatto bene a dire Si; grazie di averci creduto pure Tu ! »

Working class hero – Green Day

Pac Man

In questo periodo stressante per tutti, ecco un bel giochino anni 80… Per giocare avviate col mouse la partita, poi usate i tasti cursore.

Se vi piace l’idea, creerò una pagina dedicata ai giochini arcade.
Ho messo anche un lettore musicale…fa sempre comodo.

Buon divertimento e … abbassate l’audio (se giocate) 🙂

Il treno ha fischiato

 Stavolta ci siamo.

Ho preso il treno, anzi due – per la verità – e sono andato via.

L’interessato Jolly Roger non l’ha presa bene… anzi per niente. Ma d’altra parte non poteva essere altrimenti.

Mi dispiace solo perdere il contatto giornaliero con persone davvero valide, sulle quali Jolly Roger ha fatto ancora leva per convincermi a rimanere. Ancora una volta.

In fin dei conti, se una persona va via da dove lavora, dopo quasi 7 anni e non è impazzita dal caldo estivo, vorrà dire che lì, proprio lì… tanto bene non ci stava ?!

Peccato. Poteva finire in maniera diversa. E comunque non così in fretta ed en queue de poisson (desinit in piscem). Ma era prevedibile.

Adesso che sono a bordo di questi treni, nuovi paesaggi mi appaiono e si disegnano all’orizzonte. 

E mentre ripenso a questi anni ed ai miei amici lontani… un altro viaggio prende inizio. Forse quello buono.

C..zo !!! stuporeAvrò obliterato il biglietto per il GALAXY EXPRESS 999 ?

L’ultimo Jolly

Oggi è una ricorrenza particolare.

Quella che chiamo la mia seconda nascita e soprattutto la mia non morte.

L’ultimo Jolly a mia disposizione…

Un pò per fortuna, un pò per tanti fattori che coincisero, quel 13 luglio del 2006 mi risvegliai dal mio coma, dopo un brutto incidente a cavallo della mia amata R1.

Io, di tutta quella storia, non ho memore ma chi mi voleva (e mi vuole ancora oggi) bene, se lo ricorda… eccome. Persone per le quali io sarò in perenne debito.

Da parte mia, ricordo solo la fatica che ho fatto per tornare come prima. A dire la verità, fatica anche breve.

Ed il fioretto di disfarmi della mia passione per il bene comune come promessa di non far rivivere quei giorni bui, inutilmente.

Tutto rispettato.

Oggi lo rifarei per avere ancora una vita. Una vita vera.

La mia.

Grazie e tanti auguri.

Il dado è tratto

 Finalmente il dado è tratto.

Tutto è più chiaro o quantomeno è chiaro quello che non voglio più… e già non è poco.

Certe volte non si sa bene ciò che si vuole, perché ancora sconosciuto ma almeno se si sa ciò che non si vuole, perché tristemente noto.

E’ almeno un punto di partenza.

Ai miei clienti, un pò titubanti, chiedo sempre quello che non vogliono…

Improvvisamente tutto sembra girare nel senso giusto. Coincidono tempi e persone; come se avessi proferito una formula magica, un abra-cadabrà.

Ed tutto quello che sembrava inamovibile e fisso, diventa variabile e plasmabile.

Si aprono nuovi scenari e possibilità, fino a qualche giorno fa impensabili.

E allora ritorna l’entusiasmo e la voglia di fare. Perché ci sarà da fare.

Ed io ci sarò.

Incubo di mezza estate

 Un milione duecento mila Euro.

Questo dovrebbe essere il costo del rifacimento delle spiagge di Ventimiglia.

Ma, purtroppo, questo sembra essere solo l’inizio: i lavori potrebbero continuare praticamente all’infinito perché questa sarebbe la volontà di chi ci amministra. Volontà che calpesterebbe i nostri miseri diritti, soldi ed aspettative.

Praticamente funziona così, demolendo volontariamente le antiche barriere architettoniche che c’erano (i famigerati moli paralleli alle spiagge) per subentrarvi una più fantomatica struttura a « pettine », ci siamo assicurati una sola cosa: il rifacimento perenne delle nostre spiagge.

Passata l’estate infatti, ricomincerà il via-vai di camion su e giù per la Val Roya a scaricare pietraie.

Questo perché dovrebbe succedere ?

Semplice, per avere un vitalizio, un incasso perenne: il 70% ce lo mette la Comunità Europea, il 20% la Regione e solo il 10% il Comune.

Soldi comunque nostri, delle nostre tasche, dei nostri contributi. 

Volete che qualcuno abbia commissionato questi giganteschi lavori senza prenderci una bella ricompensa? Tanto, il grosso del malloppo ce lo mettono gli altri !

Ma che bella gente… ma che bella Italia.

Provate a fare un giro altrove, per vedere che tipo di moli frangi flutti hanno gli altri Comuni. Solo pochi di loro seguiranno questo assurdo modello.

Evidentemente, visti i costi esorbitanti del metro quadro, farsi regalare la casa rifacendo le spiagge, fa comodo…

Avevo ragione: da piccolo volevo fare il camionista; avrei fatto meglio.

O forse, bastava fare il politico: mi evitavo un mutuo.

Spero solo di sbagliarmi. E di risvegliami da questo brutto sogno.

La guerra dei poveri

Blarog Mentre le mie vicissitudini hanno il loro corso, in questi giorni mi sono soffermato sul problema del lavoro qui da noi.

In pratica ce n’è pochissimo; e quel poco che c’è, lo fanno davvero sudare.

Il più delle volte questo vuol dire contratti fasulli o fittizi… tanto se non ti vanno bene, domani ci sarà la fila fuori per prendere il tuo posto.

Avere un contratto indeterminato da otto ore è, ormai, da benestanti… e questo purtroppo è valido sia nel privato che nel pubblico.

Tutto questo porta davvero a vivere nel più totale precariato: non sai quanto lavorerai e se ti potrai « lanciare » in un acquisto importante: un affitto, un veicolo, una semplice vacanza.

Chi offre lavoro, poi, ne è pienamente cosciente. E ne approfitta; sempre.

In questi giorni ho sentito storie davvero incredibili e raccapriccianti.

E da semplici dipendenti precari, è davvero difficile azzardare un prossimo miglioramento. E’ già tanto se non peggiori la propria situazione.

Speriamo che vengano tempi migliori.

E persone migliori. In fondo, Noi siamo il futuro…