Disservizio senza fine

Stazione di Sanremo; luogo di passaggio di migliaia di utenti, turisti, pendolari. Biglietto da visita e carta tornasole di una città che punta al rilancio.

Ciononostante la Stazione è veramente desolante. Pur di recente costruzione offre un disservizio continuo ai suoi visitatori: nastri trasportatori continuamente rotti, segnaletica inefficiente, sporcizia e materiali di finitura scadenti.

Una brutta copia di quello che doveva essere e che troviamo a Monaco.

I nastri trasportatori sono 4 all’andata e 4 al ritorno, lunghi 100 metri ognuno, nell’ultimo mese hanno funzionato non più di 2 o 3 al giorno (su un totale di 8). Di marca OTIS sembrano non abbiano fortuna nella città dei fiori. E passano giorni prima di vedere un addetto alla loro manutenzione.

Le macchinette per obliterare i biglietti recano cartelli desolanti… almeno una volta si scriveva un semplice GUASTO mentre adesso si ipotizza una affannosa ricerca di qualcosa di funzionante. Manco a farlo apposta, quello successivo è definitivamente andato…

La segnaletica non aiuta e manda tutti coloro che sono diretti al binario 2 (direzione Genova) verso la sala d’attesa dell’uno. Lì trovano un ascensore misterioso… e anche i bagni sono (volutamente ???) mal indicati, obbligando la gente a pagare a fine galleria (quella dei nastri non funzionanti) quando all’ingresso della stazione, i bagni ci sono e sono gratuiti. [svgallery name= »stazione-sanremo-2009″]

A/H1N1

Detta anche influenza A. Sta arrivando, almeno questo ci dicono o questo ci vogliono far credere.

C’è molta perplessità in giro e molta confusione. Vaccinarsi o non vaccinarsi ?

Leggevo su internet che in Spagna solo lo 0,2% dei colpiti ha conseguenze gravi; direi anzi che le conseguenze gravi sono una con-causa del virus.

Ma questo virus esiste, non esiste ? Sicuramente le case farmaceutiche ci stanno andando a nozze. Intanto leggetevi questo articolo

Io avevo già deciso di non vaccinarmi, adesso ancora di più ! Altro che 8 milioni di dosi per novembre ed altre 16 milioni per il 31 gennaio.

Grazie Tony per l’info.

Simpatiche canaglie

In questa calda estate si trova di tutto: Teodor Sinisteanu, ad esempio, è il nome di un simpaticone che gira su ebay sotto altre sembianze, cercando di rifilarvi qualcosa a prezzi incredibili con pagamento poco sicuro (di solito Vaglia postale Veloce).

Finisce che voi pagate e lui sparisce.

Non fidatevi troppo dei feedback (che si possono falsificare) e date piuttosto un’occhiata, durante la vendita o l’asta, alla cronologia dell’offerta: gli offerenti devono essere esistenti e non « oscurati ».

Il consiglio che posso darvi, nel caso di una richiesta di pagamento sospetta e senza nessuna garanzia, è quello di proporre al venditore il pagamento di persona.

Vi inventate un scusa qualunque per riuscire a pagare e ritirare la merce dal venditore; basta anche bluffare per testare quest’ultimo. Se questo non ne vuol sapere di consegnarvi di persona la merce (dove e quando vuole lui) ed essere pagato in contanti, vuol dire che vi sta fregando…

E di questi tempi, è meglio stare con gli occhi ben aperti.

La patata che tira…

Mentre ci stiamo preparando alle ronde cittadine anche nella nostra città, i Ventimigliesi si stanno armando di spara-patate.

In pratica, l’oggetto consiste in un vero e proprio mortaio, di facile ed elementare costruzione, alimentato con comune lacca per capelli, il cui proietto può essere: una patata, un limone, una palla da tennis… ecc

Già in dotazione a Ventimiglia, promette faville… l’ingegno umano non ha limiti.

Comitato spontaneo Fogliarè

Ricevo questa lettera dal Comitato spontaneo Fogliarè, atti a denunciare o quanto meno render noto, una situazione fuori-norma da tempo, sempre nei pressi di Bevera, terra di nessuno…

Il Comitato Spontaneo Fogliaré, dal maggio 2007 ad oggi, ha più volte rimarcato a tutte le autorità competenti del Comune di Ventimiglia, ma anche della Regione e della Provincia, la “stranezza” di un deposito d’inerti, sorto in quattro e quattro’otto in una zona abitata e soprattutto sugli argini del fiume Roya.

Un paio di anni fa improvvisamente l’insediamento dello sfasciacarrozze “Mimmo”, situato ai bordi della strada statale che da Ventimiglia porta a Cuneo, sulle sponde del fiume Roya, di fronte alla Keromec, è stato sgomberato da buona parte dei rottami che giacevano lì da anni.

Il titolare dell’attività aveva ricevuto lo sfratto dal Tribunale di San Remo, poiché la sua attività si svolgeva in una zona ritenuta ad alto rischio alluvionale, indicata sul piano bacino del fiume Roya come “tappo”.

Proprio per questa ragione l’unica attività tollerata poteva essere di piccole colture agricole a tempo determinato.

Mese dopo mese lo spazio sgomberato si espandeva fino alla sponda del fiume, la sua base veniva rialzata e riempita di metri e metri cubi d’inerti (terra e altri detriti non identificati). Nonostante le nostre reiterate richieste di spiegazioni, sempre cadute nel vuoto o liquidate con sorrisetti di circostanza dall’amministrazione locale, nello spiazzo la ditta GBL installava macchinari per triturare tali detriti, creando grandi disagi ai residenti a causa del rumore e delle polveri.

Il punto fondamentale è comunque il degrado cui sono stati sottoposti gli argini del fiume, dove quasi tutta la vegetazione è stata sradicata e, ancora peggio, una parte dello spiazzo è addirittura stata ricoperta di asfalto (a pochi metri del letto del fiume???)

Inoltre il nostro Comitato ha più volte denunciato alla polizia municipale e all’ufficio del Sindaco Scullino anche attività di smaltimento illecite, in quanto tutti i rifiuti diversi dalla terra venivano bruciati in loco.

La pubblica amministrazione però non si muove, anzi insabbia ogni polemica e sbandiera con orgoglio l’utilità di avere un sito che smaltisce inerti in zona, prima abbandonati senza criterio ovunque, e non mostra la minima volontà di modificare la situazione, tentando di trovare in sito più idoneo, cioè distante dall’argine del fiume, ma naturalmente più costoso da raggiungere per chi gestisce il business!

Per questo noi ci chiediamo: utilità per chi, visto che la quasi totalità degli inerti arrivano dalla Francia?

L’Amministrazione Provinciale ha più volte ribadito la precarietà di questo insediamento, ma contemporaneamente continua a rinnovare l’autorizzazione alla ditta GBL di sei mesi in sei mesi!

La situazione non può che lasciare allibiti, perché se il terreno su cui è insediata la GBL era definito a rischio alluvionale due anni fa, tanto da richiedere lo sgombero dell’attività di sfasciacarrozze, come mai adesso può ospitare, senza nessun rischio, un’attività che ammucchia tonnellate di terra a pochi metri dal letto del fiume, riducendolo sempre più?

Probabilmente nel territorio amministrato dal Comune di Ventimiglia si riesce a trasformare in lecito e accettabile tutto quello che altre Amministrazioni non permetterebbero mai!

Il Comitato spontaneo Fogliaré chiede a tutti gli amici e sostenitori della legalità,  aiuto per ottenere dalle autorità competenti la bonifica di questo tratto dell’argine e la realizzazione di attività, come una pista ciclabile, che lo possano valorizzare e preservare per le generazioni future.


Ti ghe n’hai vöglia

Si è svolto oggi alle 19:00 la natatoria podistica organizzata dal Baraonda Beach.

Il percorso prevedeva:

– per gli uomini: 400 m nuoto + 1500 m di corsa a piedi, il tutto da ripetersi 3 volte.

– per le donne: 400 m nuoto + 1500 m di corsa a piedi, il tutto da ripetersi 2 volte.

Una quarantina gli iscritti. Alla fine tutti soddisfatti con grigliata serale. Ecco la graduatoria.

Foto in versione Flash o Face Book.

Palestra GIL addio: viva lo sport!

Sono apparentemente iniziati i lavori di demolizione del pallone alla GIL di Ventimiglia. Qualcuno, colto da tanta premura, ci stava rimettendo pure i canestri.

Sembra che addirittura non ci siano le Determine di Giusta… questo si saprà in seguito.

Tristezza e rammarico per una struttura sportiva che ci ha accompagnato per tanti anni. Oggi, guardandomi indietro rispetto solo a 10 anni fa, penso che la città sia più povera.

Questo lascerà posto ad un parcheggio semi-interrato, a pagamento, di 200 posti auto.

Viva lo sport !

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De gustibus

Finalmente è nato il cartello alla Frontiera Ponte San Ludovico.

Sono andato a vederlo ieri in serata con un sentimento a cavallo fra la curiosità e la certezza di rimanere deluso. Non starò di nuovo a raccontare lo storico del cartello stesso ma di sicuro, rispetto a quello vincitore  questo è cambiato in peggio, diventando una accozzaglia di foto, senza più nessun equilibrio.

Un misero tentativo di convincere chi vi transiterà, con una valanga di informazioni, accostate cromaticamente in maniera maldestra e casuale; un pò con la mentalità da discount: più roba ci metti, più riuscirai a venderla.

Peccato, era una buona occasione di fare qualcosa di valido, in parte sfumata (ma io sono di parte). In compenso abbiamo coperto il vecchio cartello Ramello, inguardabile e questo è già una vittoria.

Ecco come si presenta il cartello nella sua interezza: [svgallery name= »cartello-ventimiglia-02″]

Sul lato sinistro sono apparse le foto di:

• PORTA CANARDA, a mio giudizio inutile. Sfido chiunque a venire a Ventimiglia per Porta Canarda. E’ già tanto se i ventimigliesi sanno come arrivarci e dov’è…

• Un’infelice scatto del CORSARO NERO, sacrificato anche nel taglio della foto.

• La mia amata CATTEDRALE anch’esse sacrificata dal taglio della foto.

• Un misterioso WIND-SURFISTA (che si può trovare ovunque) quando a Ventimiglia vengono un sacco di surfisti a cavalcare le onde delle Calandre.

• Uno scorcio della MARGUNAIRA, mal ridotta dal tempo (senza più trampolino, né scalette, né molo, di quand’ero piccolo) e senza bandierina. Simbolo, a parer mio, della decadenza della città.

Al centro una frase un pò buttata lì, alla quale forse andavano dedicati 5 minuti in più, che sa tanto di presa in giro, sia nei confronti di chi vi abita, sia nei confronti di chi è appena transitato da Mentone (vera perla di Francia). Presuntuosa, falsa e senza punteggiatura.

Sul lato destro le foto vincitrice sono state « schiacciate » (dovevano essere un quadrato perfetto, vedi la maschera rossa) per far posto ad una panoramica di Ventimiglia, particolarmente infelice sia nella scelta della foto (con fondo sul lato valle anziché sul lato mare), sia nella posizione (è oscurata da una palma antistante) e con dei paletti bianchi sospetti (era finito il rullino)?

In definitiva, considerando che questo cartello fatto inizialmente con 8/9 foto arrivò parimerito con due cartelli non fotografici, nel momento della messa in opera è stato « pompato » di nuove foto tanto da sacrificare o escluderne alcune, mi lascia alquanto perplesso.

Ma si sa: De gustibus non disputandum est. Rispetto a prima, comunque, è già un passo avanti.

Sono contento per i Sestieri, in parte rappresentati e quindi pubblicizzati.

Voto 5/6

Don Chisciotte della Mancia

A tutti noi viene sempre data una possibilità per ribellarsi contro soprusi o ingiustizie. Molte volte non ce ne accorgiamo neanche e perdiamo queste occasioni.

Giriamo la testa; facciamo finta di niente e … come per incanto, passa tutto.

Questo week-end ero alle Calandre, luogo culto per me da tanti anni. Ed è successo una cosa che mi ha molto fatto riflettere, alla quale non ho assistito direttamente ma mi è stato raccontato da mia moglie.

Ad un certo punto del pomeriggio, nel folto gruppo vicino a noi, arriva un ragazzo giovane ma non troppo in forma, con due cuccioli di cane (tipo pitbull) neri. La spiaggia era davvero al collasso, quando improvvisamente (ma con il padrone ben conscio) si sono mesi a defecare mollo su bagno asciuga, a pochi passi da tutti (forse un metro). Poi è arrivata l’onda et voilà, magia fatta e merda spalmata. Tutti contenti, nessuno a mosso un dito o protestato.

Merda sul bagno asciuga, merda nell’acqua. Che problema c’è ?

Solo io sono andato a dirgli qualche cosa. Ma la mia versione, purtroppo, era incompleta: mi era stato riferito che sulla spiaggia dove giocavano bambini e ragazzi, avevano solo urinato… e, come al solito, mi era già bastato per partire « in quarta » senza aspettare i più succosi dettagli solidi.

La mia riflessione è la seguente. Perché  nessuno ha detto o fatto niente? Poco c’entra l’amore per gli animali, qui si parla di rispetto ! Non mi vieni a cagare nella vasca dove nuoto o sul pavimento dove cammino a piedi nudi !!!

Ma se la gente non si muove se gli scagazzano addosso, per cosa si muove?

Per un terremoto ? Per una centrale a Biomasse sotto casa ? Per cosa ??? Non c’è una via di mezzo fra Apatia ed il Don Chisciotte ?

Ricevo in questi giorni, sul Gruppo FaceBook dedicato alla Centrale di Bevera, una importante testimonianza dal Comitato per una alternativa all’inceneritore di Desio (Prov. di Monza e Brianza):

Quelli attivi del nostro comitato sono 15 persone che a fasi alterne(anche noi a seconda dei nostri impegni di lavoro siamo più o meno attivi) lottano contro i « mafiosi » che a tutti i costi vogliono ampliare il già esistente inceneritore da 45.000 tonnellate di rifiuti bruciati in un anno,attivo dal 1976 nel territorio di Desio, paese che confina con il mio, con un altro da 170.000 tonnellate l’anno! Noi abbiamo invitato infinite volte gli « inceneritoristi » per un incontro paritetico tra « noi » e « loro »: non hanno mai accettato, a parte una sola volta dove hanno organizzato un’assemblea comunale aperta al pubblico dove, assolutamente inconsapevoli del fatto che noi fossimo così preparati, hanno incassato una sonora sconfitta, prendendo schiaffi per 4 ore di fila da cittadini preparati sull’argomento(noi), rimediando una storica figura di m…!!! Se visiti il nostro blog puoi vedere i servizi apparsi sui giornali di quella storica serata che però rimane fine a sè stessa.

Dopo il 2 marzo 2009, infatti, è tornato tutto come prima:delle 400 persone presenti in sala, tutte unite contro i nemici (sindaci pro-nuovo inceneritore,ingegneri dell’attuale e futuro inceneritore, proprietario dell’inceneritore stesso che hanno rimediato una solenne figura di m…), non se ne è vista più una disposta a lottare con noi per il loro diritto alla vita e quello dei loro figli. Come dici tu, preferiscono sdraiarsi sul divano e guardare la tele dopo una giornata di duro lavoro.
Un saluto e …NOI NON MOLLEREMO MAI!!!

Corrado Fossati

L’Aquila non esiste più

Testimonianza di un ex residente della città dell’Aquila:

Le ho contate, dovrebbero essere una ventina circa.
Almeno una ventina di persone, conoscenti e amici che sanno quello che è accaduto alle 3:32 del 6 aprile, ma che nell’ultima settimana mi hanno chiesto se fossi tornato all’Aquila per preparare gli esami.
Forse mi devo scusare con loro, perchè la mia risposta ha sistematicamente destato un pò di imbarazzo:
« L’Aquila non esiste più »
« Ah già, scusami »
Ah già.
Ma è giustificabile.


Ormai le reti nazionali non parlano più del terremoto dell’Aquila, troppo prese nel raccontare le avventure  del premier, poi della crisi economica ormai superata brillantemente dalla nostra nazione, poi della pseudo-crisi dell’amministrazione siciliana, poi delle quotidiane crisi di ……………………………………. nervi di questo o quel politicante.


Queste sì che sono notizie!


E quelle rare volte che si parla ancora del terremoto dell’Aquila i toni sono esaltanti, c’è chi lo definisce « il successo del governo », chi parla del « miracolo del premier ».


Si parla di ricostruzioni avvenute, di problemi risolti. NON È VERO !
Le notizie riportate sono solo specchieti per le allodole, azioni di facciata per mostrare un fantomatico intervento-lampo del governo.


La verità è tutt’altra.


La gente ormai da quasi due mesi vive in tenda, e lo fa sia negli afosissimi pomeriggi dei giorni scorsi, sia nelle notti di vento e pioggia, come questa.


E quelli che sono negli alberghi sulla costa si godono ancora per poco il sogno di una lunga e gratuita vacanza al mare, ormai in attesa (a giorni) di essere messi alle porte in vista dell’inizio imminente della stagione balneare.


Di costruzioni per ora nemmeno l’ombra, perchè fino al G8 dell’Aquila si deve lavorare per accogliere i rappresentanti delle più grandi nazioni del mondo.


A mandare avanti la baracca ci sono i volontari della Protezione Civile, i volontari dei Vigili del Fuoco, i volontari delle varie Associazioni di Pubblica Assistenza, che si spaccano la schiena per mantere vivibile la condizione ma sempre più si lamentano della scarsa presenza dello Stato, della scarsità di fondi (3.1 miliardi in 24 anni sono BRICIOLE), dei ritardi nei lavori (ad ora, nessuna delle promesse fatte nelle subito successive al terremoto è stata mantenuta).


E se si lamentano di ciò i volontari che dopo una settimana tornano nelle loro tiepide case, come direbbe Primo Levi, pensate come possono stare le persone che una casa dove tornare non ce l’hanno affatto, che non sanno più cos’è la privacy, che sognano una doccia dignitosa.


Non mi sembra il quadro di un successo, questo.
Non mi sembra una situazione risolta.


Lo scopo di questa mail è solo ricordare a tutti che non sentire più notizie in tv non vuol dire che ora tutto sia tornato alla normalità.


RICORDATELO: L’EMERGENZA NON È FINITA.


Invia questo messaggio almeno a 10 persone, te ne prego.
Se non lo farai non ti accadrà nulla di male, se lo farai non avrai soldi o amori stucchevoli…ma solo, nel frastuono del niente quotidiano occorrono tante piccole grida per ricordare cos’è un briciolo di dignitosa umanità.


Grazie di cuore.
Un ex-residente all’Aquila L’Aquila non esiste piu’.