L’Aquila non esiste più

Testimonianza di un ex residente della città dell’Aquila:

Le ho contate, dovrebbero essere una ventina circa.
Almeno una ventina di persone, conoscenti e amici che sanno quello che è accaduto alle 3:32 del 6 aprile, ma che nell’ultima settimana mi hanno chiesto se fossi tornato all’Aquila per preparare gli esami.
Forse mi devo scusare con loro, perchè la mia risposta ha sistematicamente destato un pò di imbarazzo:
« L’Aquila non esiste più »
« Ah già, scusami »
Ah già.
Ma è giustificabile.


Ormai le reti nazionali non parlano più del terremoto dell’Aquila, troppo prese nel raccontare le avventure  del premier, poi della crisi economica ormai superata brillantemente dalla nostra nazione, poi della pseudo-crisi dell’amministrazione siciliana, poi delle quotidiane crisi di ……………………………………. nervi di questo o quel politicante.


Queste sì che sono notizie!


E quelle rare volte che si parla ancora del terremoto dell’Aquila i toni sono esaltanti, c’è chi lo definisce « il successo del governo », chi parla del « miracolo del premier ».


Si parla di ricostruzioni avvenute, di problemi risolti. NON È VERO !
Le notizie riportate sono solo specchieti per le allodole, azioni di facciata per mostrare un fantomatico intervento-lampo del governo.


La verità è tutt’altra.


La gente ormai da quasi due mesi vive in tenda, e lo fa sia negli afosissimi pomeriggi dei giorni scorsi, sia nelle notti di vento e pioggia, come questa.


E quelli che sono negli alberghi sulla costa si godono ancora per poco il sogno di una lunga e gratuita vacanza al mare, ormai in attesa (a giorni) di essere messi alle porte in vista dell’inizio imminente della stagione balneare.


Di costruzioni per ora nemmeno l’ombra, perchè fino al G8 dell’Aquila si deve lavorare per accogliere i rappresentanti delle più grandi nazioni del mondo.


A mandare avanti la baracca ci sono i volontari della Protezione Civile, i volontari dei Vigili del Fuoco, i volontari delle varie Associazioni di Pubblica Assistenza, che si spaccano la schiena per mantere vivibile la condizione ma sempre più si lamentano della scarsa presenza dello Stato, della scarsità di fondi (3.1 miliardi in 24 anni sono BRICIOLE), dei ritardi nei lavori (ad ora, nessuna delle promesse fatte nelle subito successive al terremoto è stata mantenuta).


E se si lamentano di ciò i volontari che dopo una settimana tornano nelle loro tiepide case, come direbbe Primo Levi, pensate come possono stare le persone che una casa dove tornare non ce l’hanno affatto, che non sanno più cos’è la privacy, che sognano una doccia dignitosa.


Non mi sembra il quadro di un successo, questo.
Non mi sembra una situazione risolta.


Lo scopo di questa mail è solo ricordare a tutti che non sentire più notizie in tv non vuol dire che ora tutto sia tornato alla normalità.


RICORDATELO: L’EMERGENZA NON È FINITA.


Invia questo messaggio almeno a 10 persone, te ne prego.
Se non lo farai non ti accadrà nulla di male, se lo farai non avrai soldi o amori stucchevoli…ma solo, nel frastuono del niente quotidiano occorrono tante piccole grida per ricordare cos’è un briciolo di dignitosa umanità.


Grazie di cuore.
Un ex-residente all’Aquila L’Aquila non esiste piu’.

47° Battaglia dei Fiori

Oggi tutti contenti per la kermess annuale della Battaglia dei Fiori.
Nonstante i carri fioriti siano sempre più piccoli rispetto a qualche anno fa, il tempo clemente ha permesso a tutti di trascorrere una bella giornata all’insegna della festa e di godere di un bello spettacolo.

Alla manifestazione è stato chiesto a vari gruppi sportivi (fra i quali anche la Rotellistica) di eseguire insieme ad carri, un primo giro di Apertura. Numerosa l’aderenza e numerosi gli spettatori.

Finita la festa, in men che non si dica, aspiravano e pulivano già le strade…

Tutti bravi quindi.  Stasera la premiazione delle opere. [svgallery name= »battaglia-dei-fiori-2009″]

Ventimiglia Spiagge 2009

Ho fatto un giro in questi giorni sulle nostre spiagge e 95 scatti..

Ventimiglia ha circa 2,5 km di spiagge. L’anno scorso in gran parte rifatte, quest’anno le ho trovate più accoglienti del 2008.

Ma solo perché la natura ha avuto il suo corso ed ha levigato quello che l’anno scorso erano proprio dei vetri al posto del ghiaino. Dove la mano dell’uomo poteva intervenire, invece, siamo ancora al livello di tentativi:

• PULIZIA. Da quando abito a Ventimiglia, non ho MAI visto pulire le spiagge. Quindi tutte le cagate concimate durante l’anno solare, vengono allegramente rivoltate dalle ruspe a maggio, insieme a ferro, tronchi, scatole di pizza da asporto, vetri e quant’altro. Se non ci pensa la natura con una bella mareggiata ritroviamo anche la roba dimenticata in spiaggia un anno prima…

Poi un giro di ruspa e come per incanto appare il cartello Spiagge Aperte ! Et voilà, il pranzo è servito ! Ce n’è per tutti i gusti, scava, scava che trovi di tutto…

• ISOLE ECOLOGICHE ottima idea ma piccole. Le bandierine poste in cima ad ogni isola, sono già scolorite e demolite. Non facciamo certo una bella figura, sembrano abbiano già 10 anni.

• DOCCE. Qualcuno si è lamentato che bisogna non superare il metro e mezzo per accedervi perché troppo basse o troppo rialzata la spiaggia; questo è vero solo in alcuni casi. Mentre da terzo mondo è il liquame al quale ognuno di noi è costretto a subire, in un pediluvio forzato, durante la doccia. La tanto sospirata pedana di cemento come fanno a Mentone, sarebbe una spesa così elevata da sostenere ?

Probabilmente chi gestisce la città o non va al mare a mischiarsi con la plebe oppure frequenta solo stabilimenti privati. Non sanno cosa si perdono.

Certe volte, fare le cose bene non costa molto di più che abbozzare un tentativo di idea. Si chiama controllo qualità o attenzione per i particolari: inutile che mi metti una super doccia se poi sulla spiaggia cammino fra escrementi e rumenta per arrivare sotto la pigna e prendermi i funghi nell’acqua stagnante.

Vogliamo puntare sul turismo per rilanciare Ventimiglia, con un bel porto, belle strade, belle facciate, bei marciapiedi ? Bene, allora più cura per le nostre spiagge (basta poco) da averle pulite e correttamente attrezzate e già che ci siamo, da respirarci anche aria buona (via la Biomassa di Bevera che non serve) per passare una buona estate.

Il mio Sindaco direbbe: « dai che ci siamo quasi ! » Ventimiglia merita di più, i ventimigliesi meritano di più !

Poche cose allora ma fatte bene. Foto 2008 e 2009

Uovo o gallina ? No, solo polli !

Era tutto l’inverno che pavoneggiavano alla Rotellistica di Ventimiglia la possibilità di andare a girare nel nuovo Palazzetto di Roverino.

Avevamo già visto le varie piantine e soluzioni: « vedrai che bello…  » ci diceva un certo Giacinto Caputo « quando saremo tutti là… »
Poi invece la doccia fredda; il Comune di Ventimiglia aveva previsto di pavimentare la superficie del Palazzetto con un materiale (scelto sempre da G.C., resp. della pallavolo di Ventimiglia) idoneo solo a TRE discipline sportiva: pallavolo, pallamano, pallacanestro.

E gli altri ? Non sono forse degni di essere presi in considerazione ?

Il Presidente della Rotellistica, dopo un inutile intervento in Comune, dal Sindaco Scullino, per rimediare a questa apparente (involontaria ??) svista, prima che detto materiale fosse posato, aveva deciso di organizzare una piccola manifestazione stamattina, sabato 13 giugno.
Niente di chiassoso: solo pattinatori in evoluzione, attorno ai cartelli preparati in settimana. Anche le autorizzazioni erano state chieste per poter dire la nostra.

Stamattina invece, doccia fredda: il Presidente Vinci non solo non può fare manifestare perché ha fatto domanda con sole 24 ore di anticipo (anziché 72 come previsto dalla legge) ma ha mestamente barattato con esponenti del Consiglio comunale, detta protesta per una fantomatica promessa di provare a pattinare sulla superficie per la settimana prossima.

Se l’importante era non avere gente scomoda oggi, che tutti erano in pompa-magna in presenza di Stampa, Autorità e soprattutto dell’Onorevole Claudio Scajola, ci sono riusciti.

Tutto questo in cambio di una promessa. Promessa fatte da politici. E comunque promessa di girare sulla nuova pavimentazione, non certo di accedere alla struttura.

Inutile dirvi lo stato d’animo di tutti coloro che erano pronti a manifestare (ragazzi, genitori e bambini). Alché ho lasciato la scena, pensando che avessi meglio da fare che il pagliaccio in mezzo a questo mercato; mercato dove ognuno è presente per vendere qualcosa o per vendersi per poco.

Meglio un uovo oggi o una gallina domani ? Non so…

Ma di sicuro, ognuno ha quello che si merita.

[svgallery name= »palazzetto-roverino »]

Calma apparente

 Durante questo lungo ponte del 2 giugno mi sono recato a Bevera.

Volevo vedere il cantiere da più vicino. Questo nasce proprio sotto la Cava Bergamasca che è davvero impressionante.

Ho incontrato un uccellino che mi ha detto che, gratta gratta la cima della montagna, questa si è abbassata di 3 metri e questo avrebbe cambiato anche il clima della valle (ad es. d’inverno, nevica a Seglia, cosa che prima non accadeva). Difficile da dire…

Cosa più facile invece, è avere accesso al cantiere della centrale che apre le braccia ai suoi visitatori: nessun cancello, nessuna recinzione. Tutto aperto.

Dentro, come si può ben vedere, tutto è in ordine e pulito, anche se, lontano da essere concluso. Inizio lavori 19-10-2007

Foto sospese momentaneamente (leggi post sotto).

10, 100, 1000

Ho creato un Gruppo su facebook.

Ovviamente di parte: CONTRO questa Centrale a Biomasse di Bevera.

In pochi giorni (meno di tre) tanti ragazzi giovani e meno giovani hanno aderito o hanno almeno saputo cosa si stesse facendo a pochi kilometri da casa…

Qualcuno avrà sicuramente da ridire. Io non sono né un oncologo, né un medico, né un chimico.

Cerco semplicemente di vederci chiaro, anche se non è facile. Il mio tentativo è di smuovere le coscienze e la curiosità di ognuno di noi.

Ognuno sarà libero di farsi le proprie idee e credere a quello che vorrà. Ma non potrà dire: io non lo sapevo !?

Scriviamolo Noi, il nostro destino !

Chi l’ha visto ?

Vi ricordate questo cartello ? Quello di Valentina Soldano che aveva vinto il concorso all’inizio dell’anno, arrivando parimerito con altre due presentazioni e che poi era risultato vincitore dopo un’agguerrita sfida sul sito del Secolo XIX ? Beh, qualcuno ha visto il cartello realizzato ?

Adesso, se avete tempo, vi spiego come sono andate le cose.

Quando uscì il concorso per questo cartello, io collaboravo con Valentina e lei mi mise al corrente di questo bando. Decidemmo di rispondervi.

Il concorso, come si può leggere, prevedeva UN SOLO ed UNICO vincitore, che avrebbe vinto un misero premio di 500 € lorde ed avrebbe avuto diritto ad una conferenza stampa per spiegare il propio lavoro.

Pensammo che sarebbe stato simpatico fare una proposta per la nostra città; io avevo anche qualche foto che si addiceva per realizzare un cartello fotografico. Il nostro non voleva essere un cartello innovativo o troppo moderno ma piuttosto un ever green per tutti i gusti:

Circa un mese dopo fummo contattati dal Comune per farci sapere che eravamo a parimerito con altre due proposte e che sarebbe uscito qualcosa sui giornali. Dopo questa communicazione, da parte loro, non ci fu altro che silenzio. Le future evoluzioni le scoprimmo solo e sempre sui giornali.

Fu lì infatti che capimmo che, nonostante avessimo vinto ai voti il sondaggio popolare (con l’80% dei voti) messo on-line sul Secolo XIX, niente era stato ancora ufficializzato.

Anzi, pochi giorni dopo uscì un articolo sul giornale dove i vincitori rimanevano sempre TRE e che si sarebbero « mischiati » i lavori dei TRE per farne UNO solo ?!

Un bel trucchetto da parte del Comune, per accaparrarsi ben TRE lavori al prezzo di UNO. Geniale ! Anche perché una liberatoria sui materiali e foto era stata richiesta per rispondere al bando: nessuno di noi era più proprietario di niente.

Peggio ancora. La loro furbizia andò ben oltre: scegliendo infatti un finalista in loco, ebbero la scusante per farci fare decine di modifiche a gratis (chi sennò le avrebbe fatte?).

Alché, chiamai il responsabile del concorso, il dott. Armandio Bosio al quale spiegai il mio malcontento e disappunto per il mancato rispetto di questi nostri lavori e per coloro che avevano votato i cartelli (una vera burla per chi aveva seguito la vicenda). Ma la sua risposta ed i suoi modi furono a dir poco desolanti e molto scortesi.

Due a zero ! Palla al centro…

Quando mi separai dalla LAPIS di Valentina Soldano a fine marzo, le modifiche che avevo apportato avevano trasformato completamente il cartello iniziale.

Di questo, c’era rimasto solo il colore di fondo: il testo riprendeva in parte lo slogan di uno dei due vincitori ed anche le foto erano state quasi tutte stravolte (via i Druido della Battaglia dei Fiori, via la bambina che giocava sul Nervia, ecc) con la semplice giustificazione che al Signor Sindaco non piacessero ??? Meno male che avevamo vinto il loro concorso…Queste le foto che sarebbero dovute apparire:

Ebbi anche modo di incontrare, a marzo, il Sindaco Scullino che, nonostante non fosse preparato sui modi, non certo casuali, di come si concepisce la grafica di un tale lavoro (con tanto di relazione finita in chissà quale cestino, ndr), cercò di convincermi in un ultimo sforzo finale per definirlo: sembrava imminente.

In effetti capii che il cartello doveva piacere solo a Lui; il cartello vittorioso non contava più niente… Nel frattempo ebbi anche qualche tentativo di « intrusione » di qualche moNello, amico del Sindaco, atto ad pubblicare le proprie foto….

Non proprio politically correct, anzi fastidioso ! Rimanevo, comunque, incredulo e demoralizzato.

Tre a zero ! Partita finita.

Oggi, a distanza di 6 mesi e alle porte dell’estate, il cartello del Ponte San Ludovico, previsto inizialmente per Pasqua 2009,  ancora non è apparso ed i suoi inventori non sono stati neanche saldati dal Comune di Ventimiglia.

Chi seguì da vicino la vicenda, ormai non mi chiede più notizie. Come me, è rimasto molto deluso da questo insieme di lassismo ed incompetente dimostrate per un semplice cartello.

Ogni tanto esce un trafiletto su qualche giornale come tappa bucho.

Ma forse, si tratta ormai, di accanimento terapeutico…

Mondomare festival

Parata per la Rotellistica Ventimigliese questo sabato 16 maggio ad Arma di Taggia, per la 4° edizione di Mondomare Festival.

Il convoglio è partito un pò in ritardo e molto a rilento rispetto ai veloci pattinatori, sulla pista ciclabile che collega Arma di Taggia a Sanremo.

Da segnalare inoltre che, per legge, le piste ciclabili non potrebbero essere percorse coi pattini… (quando il buon senso viene meno, ndr).

Alla fine, comunque, tutti contenti e soddisfatti d’aver percorso uno storico pezzo della vecchia ferrovia ad una corsia, oggi divenuta una splendida pista ciclabile. Numerosi ospiti e partecipanti.

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