La prim’acqua d’Agosto rinfresca il mare ed il bosco

Finalmente in ferie !

Meritata pausa di riflessione, di riposo e anche di fresco.

Anche se il grande caldo, è già passato, a Settembre sono attesi caldi appuntamenti: inizia la scuola e riparte il lavoro.

Per molti versi sono eventi attesi e preparati. Ma la tripla (1X2) è sempre in agguato… un pò come questo tempo (meteo).

Forse non possiamo sapere cosa ci riserva il futuro ma possiamo preparaci al meglio per affrontarlo.

Cercavo un proverbio carino per Agosto ma più di questo non ho trovato. Accetto suggerimenti…

Fate foto e buone vacanze.

Sincero Solleone

E’ tempo di vacanze, è tempo di estate.

Qualcuno partirà in vacanza e si godrà un meritato riposo.

Il sole, il caldo giocano sempre brutti scherzi. La gente sembra impazzita e diventa incoerente, folle. Meno male che c’è questa sosta di mezza-estate a placare gli animi.

Il tempo per tutti di fare un primo e veloce bilancio di quest’annata, magari sorseggiando un bibita fresca all’ombra di un ombrellone. O, semplicemente, basta essere in compagnia di veri amici.

Nel frattempo e visto il caldo, ho messo sul marciapiede del negozio un punto di ristoro per gli animali: un Dog Bar. Un piccolo gesto di amicizia, verso i nostri simpatici animali a quattro zampe. Sempre fedeli con poco.

Ma visto l’andazzo delle temperature e delle « teste calde » in giro, avrei dovuto mettere anche un rubinetto per far bere alla cannella i bipedi rintronati. Ed in giro sono sempre più numerosi…

Purtroppo la fedeltà e l’amicizia, non si comprano né con l’acqua, né con un gesto di civiltà. Sarebbe troppo facile…

E visto che non possiamo cambiare il mondo né tanto meno le persone, allora godiamoci almeno queste meritate vacanze.

Per fare i conti, ci sarà sempre tempo.

Benvenuto nel Club

Dopo questo periodo di transizione, sono passato dall’altra parte… Ma cosa avete capito ?!

Dall’altra parte, nel senso che non sono più un dipendente: ora ogni mio cliente è un capo.

Tutto questo è molto stimolante ed impegnativo. Ed improvvisamente, le giornate diventano troppo corte, non si è mai stanchi e pensi che anche oggi si poteva fare di più…

Acquisisci nuove amicizie: il commercialista, tuo amico e consigliere fedele (speri ndr) ed altre le perdi (tutte le persone invidiose che gufano intorno ndr).

Se poi sei pure in una Società, è un pò come essersi sposati.

E allora speri che il tempo ti dia modo di poterti voltare indietro, un giorno, per poter dire:

« Quel giorno ho fatto bene a dire Si; grazie di averci creduto pure Tu ! »

Working class hero – Green Day

Il treno ha fischiato

 Stavolta ci siamo.

Ho preso il treno, anzi due – per la verità – e sono andato via.

L’interessato Jolly Roger non l’ha presa bene… anzi per niente. Ma d’altra parte non poteva essere altrimenti.

Mi dispiace solo perdere il contatto giornaliero con persone davvero valide, sulle quali Jolly Roger ha fatto ancora leva per convincermi a rimanere. Ancora una volta.

In fin dei conti, se una persona va via da dove lavora, dopo quasi 7 anni e non è impazzita dal caldo estivo, vorrà dire che lì, proprio lì… tanto bene non ci stava ?!

Peccato. Poteva finire in maniera diversa. E comunque non così in fretta ed en queue de poisson (desinit in piscem). Ma era prevedibile.

Adesso che sono a bordo di questi treni, nuovi paesaggi mi appaiono e si disegnano all’orizzonte. 

E mentre ripenso a questi anni ed ai miei amici lontani… un altro viaggio prende inizio. Forse quello buono.

C..zo !!! stuporeAvrò obliterato il biglietto per il GALAXY EXPRESS 999 ?

La guerra dei poveri

Blarog Mentre le mie vicissitudini hanno il loro corso, in questi giorni mi sono soffermato sul problema del lavoro qui da noi.

In pratica ce n’è pochissimo; e quel poco che c’è, lo fanno davvero sudare.

Il più delle volte questo vuol dire contratti fasulli o fittizi… tanto se non ti vanno bene, domani ci sarà la fila fuori per prendere il tuo posto.

Avere un contratto indeterminato da otto ore è, ormai, da benestanti… e questo purtroppo è valido sia nel privato che nel pubblico.

Tutto questo porta davvero a vivere nel più totale precariato: non sai quanto lavorerai e se ti potrai « lanciare » in un acquisto importante: un affitto, un veicolo, una semplice vacanza.

Chi offre lavoro, poi, ne è pienamente cosciente. E ne approfitta; sempre.

In questi giorni ho sentito storie davvero incredibili e raccapriccianti.

E da semplici dipendenti precari, è davvero difficile azzardare un prossimo miglioramento. E’ già tanto se non peggiori la propria situazione.

Speriamo che vengano tempi migliori.

E persone migliori. In fondo, Noi siamo il futuro…

In punta di piedi

  Mi sembra già di sentire un’aria diversa.

Un gusto diverso; più fresco. Come una brezza marina annunciatrice di grandi cambiamenti. Di evasione…

Non so se questi arriveranno ma io mi farò trovare pronto. Se non altro per tutte quelle persone che oggi mi hanno dimostrato un grande affetto. E che mi hanno piacevolmente sorpreso.

E’ difficile non avere mai rimpianti o fare scelte indolori. Almeno per me. Sarà il tempo a giudicare.

Tempo, che non ti fermi mai. Tempo che separi gli affetti. Tempo che corri e basta.

Ma farò tesoro di questa giornata.

Grazie ragazzi.

3-0

 Stamattina paese in lutto…

Ma non per la Clinica degli orrori di Milano, non per « monnezza » che sovrasta Napoli, né tanto meno per i rincari della vita quotidiana oppure semplicemente perché il Governo toglierà le intercettazioni per nascondere le Loro nefandezze…

No. Ben più grave è il motivo di tanto sgomento: la semplice sconfitta dell’Italia di ieri sera.

E allora ti rendi conto che vivi in un paese dove l’età media celebrale è rimasta a 16 anni. Dove la prima notizia di oggi è il calcio. E se di calcio non vivi… non esisti.

E come sport esiste solo il pallone. Altrimenti non fai sport.

Provate a sfogliare un giornale sportivo. Qualsiasi. E vi renderete conto che vivono solo di questo. Gli altri… poca cosa: un trafiletto qua e là. Riempitivi.

Gli Olandesi ieri sera hanno giocato meglio degli Italiani (e dico « degli italiani » e non « di noi » perché io non c’ero in campo ma a casa sul divano…) ed hanno vinto la loro prima gara europea. Tutto qua.

Mi sembra che abbiamo altro di cui preoccuparci. O quanto meno, scandalizzarci.

Driiiing, driiing, sveglia !!! ???

Cosa farò da grande

sguardo avanti Quante volte ci avete pensato… vero?

Io, un pò tutte le mattine. Ma il punto non è questo. Sarebbe troppo facile ed impietoso fare un bilancio adesso. Spero che sia ancora presto per farlo. In fondo siamo tutti ancora « giovani ».

No. Quello che mi interessa e mi affascina è sapere cosa pensavamo quando eravamo piccoli, diciamo sotto i 10/12 anni, ed eravamo ancora incontaminati dal mondo adulto. E ci confidavamo con i nostri amichetti durante la ricreazione oppure sognavamo ad occhi aperti sdraiati su di un prato a guardare le nuvole danzare…

Io da piccolo volevo fare il camionista. Non sarebbe importato il contenuto trasportato, sarebbe bastato girare. Viaggiare.

Qualche anno più in là avevo già optato per fare il rappresentante di commercio. Anche lì non importava cosa: caffè, tessuti, giochi; l’importante sarebbe sempre stato girare il mondo.

Forse in tutto questo c’era un significato ben preciso. O forse un sogno ben preciso.

Ad ogni modo, io non credo troppo in un destino segnato. Preferisco sempre credere di potermela giocare. Almeno al 50%. So che è così.

E come dice Dylan Dog (n°261/pag. 98): si diventa grandi, solo quando si abbandonano i propri sogni…

Continuare a chiedersi cosa fare da grande allora, può essere un buon segno.

E voi cosa sognavate di fare, da piccoli ?

Uniformamento mentale

tac celebrale Vi è mai capitato, dopo tanto tempo che frequentate un ambiente, una compagnia, una persona, di avere la sensazione di essere imprigionati in uno spazio « chiuso » e da esso contaminato in tutti i propri pensieri ? Dove pensate ancora di avere delle idee originali e pensieri innovativi ma in realtà avete smesso di produrli da tempo ?

Ve ne accorgete quando, notate che, chi viene da « fuori », vede le vostre stesse cose in un altro modo, con una mente molto più aperta e libera. Libera da vincoli e da paure perché liberi di pensare, con semplicità, senza colorazioni, senza contaminazioni.

E da questa obiettività spontanea, nascono trovate allo stesso tempo semplici e geniali agli occhi di chi si ritrova con un cervello « lessato » dalla routine.

E allora la mia domanda è: io che sono qua dentro con un encefalogramma piatto, sarò in grado di guardare e – soprattutto – vedere lì fuori ? Ma perché, c’è ancora vita lì fuori…? Ma esiste, un lì fuori ?

Probabilmente, per chi lo sa vedere, sì. Il mondo non è tutto qua.

Se qualcuno ha capito qualcosa di questa mia introspezione… mi faccia un fischio. Devo smetterla di scrivere con la musica a palla, in cuffia e andare a dormire. Però, queste cuffie sono davvero ottime.

PS: quel belinone di Patrick patrick si è ripresa una moto… era meglio se si trovava una donna, invece di ravattare in giro 🙂

Italiano… lingua incompresa

italiaL’italiano è una lingua meravigliosa. Facile da leggere e scrivere, precisa nella grammatica.

Infiniti termini, vocaboli, verbi… ciononostante è a rischio di estinzione. All’estero praticamente non la usa nessuno, sia per motivi commerciali, sia per motivi politici. Ed in Italia si storpia sempre di più ed i vocaboli conosciuti ed usati precipitano così, dai possibili 30 mila, a meno di 5 mila… e sarà sempre peggio.

Infatti sia in Tv che sui giornali si sente e si legge di tutto e di più: il peggio del peggio.

Al livello europeo, poi, ci ridono in faccia: guardate, quando comprate qualcosa di tecnologico, dove vi rifilano le istruzioni in italiano (sempre che ci siano). Mi sembra che la nostra lingua rappresenti meno del 2% del parlato europeo. Praticamente la usiamo solo noi, dentro i nostri confini ed anche male.

Però, per farci due risate, vi metto i miei preferiti:

Eramo in due e andevamo a fare le pinne lungomare.

lo stò fando – lo telefono – Ce lo dico… (e derivati)

• Non può venire perché stafandosi la doccia.

Lo schifo ammorte (tutto attaccato).

Ci prendiamo a capelli !? (Litigata fra donne…)

La cane (modo gentile per evitare « la cagna » femmina del cane quadrupede).

• Se mangiano poi merdano.

Personalmente ho coniato:

Grazie a 1000 !!! (Da usare per chiudere una conversazione telefonica)

Arrivederci allei !!? (Ovviamente tutto attaccato, per non farci mancare nulla)

Eppoi ditemi che la nostra lingua non si evolve ?