Vive le Sport

Saint Jean Cap Ferrat.

E’ qui che circa 40 bambini della Scuola Francese di Ventimiglia, dai 7 ai 10 anni, hanno trascorso 5 giorni e 4 notti alla Scuola di Vela dove, oltre le attività sull’Optimist con 4 uscite e dopo un test di nuoto, hanno anche avuto diversi corsi di fauna e flora marina, visita al faro, ecc.

Materiale, vitto e alloggio offerto dalla scuola e dal Conseil Général des Alpes-Maritimes con un piccolo contributo della famiglia (a bambino) di 53€ con possibilità di un ulteriore sconto di 8€. Tutto compreso.

Bambini entusiasti, genitori tenuti « alla larga »volutamente: nessuna telefonata, nessuna visita. Solo un contatto via e-mail fra il corpo insegnati e chi stava a casa, creando così indipendenza, socializzazione con il gruppo, voglia di crescere e di assumersi le proprie responsabilità in questi piccoli adulti.

Buona notizia anche dal Comune di Ventimiglia, dove il Sindaco Scullino ha risposto molto positivamente alla richiesta di questa piccola Scuola di poter accedere al nuovo Palazzetto di Roverino (Palaroia) durante l’anno scolastico. Lo sport unisce sempre.

Bene. Bravi. Bis !

Siamo quello che mangiamo

Oggi giornata mondiale dell’obesità. Per festeggiare, corsetta impegnativa ieri sera fra amici e poi a tavola…

Scherzi a parte, sempre di più, soprattutto d’estate al mare, vedo ragazzi giovani e giovanissimi sovrappesi o inclini all’obesità. E’ un problema serio che si porteranno dietro per tutta la vita e, in qualche maniera, gliela condizioneranno.

Ecco allora sorgere problemi alle articolazioni (ginocchia) che cederanno alla prima corsetta, sciata, ecc perché il proprio corpo dovrà sobbarcarsi il 15% (sovrappeso) o il 30 % (obesità) del peso in più, rispetto al proprio peso forma.

Non servono diete particolari o cose strane, basta consumare quello che poi bruceremo. Se mi strafogassi a tavola per poi non fare niente durante il giorno, non potrei che ingrassare… questo lo capirebbe pure un bambino.

Invece sembra non essere chiaro per molti, dai genitori che per primi hanno un’alimentazione irresponsabile, ai pediatri e dottori che « chiudono » sempre un occhio. Vedi il Nutrikids per bambini.

Anch’io mi faccio prendere per la gola e dovrei pesare 78/80 kg anziché 85 come segna impietosamente la bilancia, avere un IMC inferiore a quello da « manzo » che mi ritrovo (25) ecc… cominciamo la « dieta » già con una corretta spesa, perché è ovvio che se mi compro un barattolo di Nutella, poi me la mangerò.

Però se me la mangio e mi faccio un corsa di 10 km, qualcosa avrò bruciato, no ? Facciamo il test per qualche consiglio.

Segue un articolo apparso su Repubblica qualche tempo fa sulla situazione italiana:

DIETA mediterranea, addio:

Gli italiani mangiano troppo, male e ingrassano perché, oltretutto, sono drammaticamente pigri. I numeri forniti da Progetto Cuore, portale dell’Istituto superiore di sanità, e presentati oggi a Roma nel corso della conferenza stampa organizzata per illustrare scopo ed eventi di « Obesity Day 2009 » la Giornata mondiale celebrata il prossimo sabato 10 ottobre, segnalano un’emergenza: il 17% degli uomini e il 21% delle donne tra i 35 e i 74 anni, è obeso; non va meglio per il sovrappeso che angustia il 50% degli uomini e il 34% delle donne. Un dato: il girovita è cresciuto di 6-7 cm per l’uomo e di quasi 15 per la donna 84 per la donna.

Le differenze per regioni. Queste cifre, tradotte, indicano che su 100 italiani adulti, 67 uomini e 55 donne ogni giorno hanno qualche problema con fianchi, pancia e abiti da indossare. Regione dopo regione, l’ago della bilancia sale da Nord verso Sud. Al Nord l’analisi non è certo brillante – gli obesi sono in media attorno al 16% mentre il sovrappeso supera la media del 35%- ma meno preoccupante rispetto al Sud dove si arriva a un 30% di obesità specie tra il gentil sesso e il sovrappeso colpisce il 52% della popolazione maschile e il 42% di quella femminile. Il primato del grasso tocca ai campani, ai siciliani, seguiti dai calabresi. Stile di vita invidiabile invece per piemontesi, marchigiani, sardi e altoatesini.

I dietologi dicono basta. Sabato 10 ottobre, in occasione della Giornata mondiale dell’obesità, in tutta Italia saranno aperte – per consigli, informazioni gratuite e misurazione di peso e altezza – le circa 180 Unità operative di dietetica e nutrizione clinica dislocate negli ospedali e sul territorio. Giornata all’insegna dello slogan « Ogni grande impresa inizia sempre con un primo passo ».

Perdere peso, spesso un fallimento. « Perdere peso è difficile, lo dimostra il fatto che a 6 mesi dalla prima visita e dall’inizio della dieta quasi il 50% delle persone si arrende e non fa più i controlli »: a parlare è Giuseppe Fatati coordinatore di « Obesity Day » e presidente dell’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica-Adi. « La stessa cosa accade a chi è in sovrappeso. La gente è convinta che bastino 15-20 giorni per perdere chili. In questo modo il fallimento è assicurato.

Nuove strategie e prudenza con la Rete. Sono tante le strade per dimagrire: volontà, percorso diagnostico-terapeutico che include un’educazione alimentare non restrittiva e personalizzata, attività fisica, obiettivi raggiungibili e aiuto, se necessario, di farmaci e bisturi. « Non scorciatoie – precisa Fatati – ma presidi irrinunciabili se l’obesità è grave o complicata da diabete e ipertensione ». La chirurgia bariatrica cresce: i centri specializzati nel 1999 erano nove, oggi se ne contano 91, e si allungano le liste d’attesa. In calo il bendaggio gastrico che tuttavia resta il primo intervento seguito da bypass gastrico e « sleeve gastrectomy ».

Attenzione alle false diete. Basta diete punitive, per perdere peso meglio piatti tipici e test del gusto. Il rilancio dei piatti tipici regionali prevede l’utilizzo dei prodotti stagionali ma con una gestione del cibo che rispetta quantitativi e tempi del pasto. Non a caso la dieta mediterranea è « parca e gustosa ». A proposito di gusto, « dimmi cosa ti piace di più e ti aiuterò a dimagrire »: è noto che ogni individuo « sente » i sapori in modo personale. « Dipende da come lavorano i suoi recettori – dice Fatati – un test fenotipico, semplice da eseguire (si fanno assaggiare quadratini di carta imbibiti dei singoli gusti) permette di scoprire se una persona ha i recettori più per il salato che per il dolce, per l’acido piuttosto che per l’amaro o, ultimo arrivato, l’unami. Presto inizierà uno studio che permetterà invece di mappare geneticamente il gusto attraverso il Dna della saliva (test genotipico). Nel frattempo ADI e Nestlè promuovono una mega-indagine sulle abitudini alimentari degli italiani. Un questionario sarà inviato a 200.000 utenti registrati nel database Nestlè. La survey avrà lo scopo di individuare tre diversi profili di correttezza alimentare e di comportamento all’insegna del benessere.

http://www.obesityday.org/home/

Disservizio senza fine

Stazione di Sanremo; luogo di passaggio di migliaia di utenti, turisti, pendolari. Biglietto da visita e carta tornasole di una città che punta al rilancio.

Ciononostante la Stazione è veramente desolante. Pur di recente costruzione offre un disservizio continuo ai suoi visitatori: nastri trasportatori continuamente rotti, segnaletica inefficiente, sporcizia e materiali di finitura scadenti.

Una brutta copia di quello che doveva essere e che troviamo a Monaco.

I nastri trasportatori sono 4 all’andata e 4 al ritorno, lunghi 100 metri ognuno, nell’ultimo mese hanno funzionato non più di 2 o 3 al giorno (su un totale di 8). Di marca OTIS sembrano non abbiano fortuna nella città dei fiori. E passano giorni prima di vedere un addetto alla loro manutenzione.

Le macchinette per obliterare i biglietti recano cartelli desolanti… almeno una volta si scriveva un semplice GUASTO mentre adesso si ipotizza una affannosa ricerca di qualcosa di funzionante. Manco a farlo apposta, quello successivo è definitivamente andato…

La segnaletica non aiuta e manda tutti coloro che sono diretti al binario 2 (direzione Genova) verso la sala d’attesa dell’uno. Lì trovano un ascensore misterioso… e anche i bagni sono (volutamente ???) mal indicati, obbligando la gente a pagare a fine galleria (quella dei nastri non funzionanti) quando all’ingresso della stazione, i bagni ci sono e sono gratuiti. [svgallery name= »stazione-sanremo-2009″]

A/H1N1

Detta anche influenza A. Sta arrivando, almeno questo ci dicono o questo ci vogliono far credere.

C’è molta perplessità in giro e molta confusione. Vaccinarsi o non vaccinarsi ?

Leggevo su internet che in Spagna solo lo 0,2% dei colpiti ha conseguenze gravi; direi anzi che le conseguenze gravi sono una con-causa del virus.

Ma questo virus esiste, non esiste ? Sicuramente le case farmaceutiche ci stanno andando a nozze. Intanto leggetevi questo articolo

Io avevo già deciso di non vaccinarmi, adesso ancora di più ! Altro che 8 milioni di dosi per novembre ed altre 16 milioni per il 31 gennaio.

Grazie Tony per l’info.

Simpatiche canaglie

In questa calda estate si trova di tutto: Teodor Sinisteanu, ad esempio, è il nome di un simpaticone che gira su ebay sotto altre sembianze, cercando di rifilarvi qualcosa a prezzi incredibili con pagamento poco sicuro (di solito Vaglia postale Veloce).

Finisce che voi pagate e lui sparisce.

Non fidatevi troppo dei feedback (che si possono falsificare) e date piuttosto un’occhiata, durante la vendita o l’asta, alla cronologia dell’offerta: gli offerenti devono essere esistenti e non « oscurati ».

Il consiglio che posso darvi, nel caso di una richiesta di pagamento sospetta e senza nessuna garanzia, è quello di proporre al venditore il pagamento di persona.

Vi inventate un scusa qualunque per riuscire a pagare e ritirare la merce dal venditore; basta anche bluffare per testare quest’ultimo. Se questo non ne vuol sapere di consegnarvi di persona la merce (dove e quando vuole lui) ed essere pagato in contanti, vuol dire che vi sta fregando…

E di questi tempi, è meglio stare con gli occhi ben aperti.

La patata che tira…

Mentre ci stiamo preparando alle ronde cittadine anche nella nostra città, i Ventimigliesi si stanno armando di spara-patate.

In pratica, l’oggetto consiste in un vero e proprio mortaio, di facile ed elementare costruzione, alimentato con comune lacca per capelli, il cui proietto può essere: una patata, un limone, una palla da tennis… ecc

Già in dotazione a Ventimiglia, promette faville… l’ingegno umano non ha limiti.

Comitato spontaneo Fogliarè

Ricevo questa lettera dal Comitato spontaneo Fogliarè, atti a denunciare o quanto meno render noto, una situazione fuori-norma da tempo, sempre nei pressi di Bevera, terra di nessuno…

Il Comitato Spontaneo Fogliaré, dal maggio 2007 ad oggi, ha più volte rimarcato a tutte le autorità competenti del Comune di Ventimiglia, ma anche della Regione e della Provincia, la “stranezza” di un deposito d’inerti, sorto in quattro e quattro’otto in una zona abitata e soprattutto sugli argini del fiume Roya.

Un paio di anni fa improvvisamente l’insediamento dello sfasciacarrozze “Mimmo”, situato ai bordi della strada statale che da Ventimiglia porta a Cuneo, sulle sponde del fiume Roya, di fronte alla Keromec, è stato sgomberato da buona parte dei rottami che giacevano lì da anni.

Il titolare dell’attività aveva ricevuto lo sfratto dal Tribunale di San Remo, poiché la sua attività si svolgeva in una zona ritenuta ad alto rischio alluvionale, indicata sul piano bacino del fiume Roya come “tappo”.

Proprio per questa ragione l’unica attività tollerata poteva essere di piccole colture agricole a tempo determinato.

Mese dopo mese lo spazio sgomberato si espandeva fino alla sponda del fiume, la sua base veniva rialzata e riempita di metri e metri cubi d’inerti (terra e altri detriti non identificati). Nonostante le nostre reiterate richieste di spiegazioni, sempre cadute nel vuoto o liquidate con sorrisetti di circostanza dall’amministrazione locale, nello spiazzo la ditta GBL installava macchinari per triturare tali detriti, creando grandi disagi ai residenti a causa del rumore e delle polveri.

Il punto fondamentale è comunque il degrado cui sono stati sottoposti gli argini del fiume, dove quasi tutta la vegetazione è stata sradicata e, ancora peggio, una parte dello spiazzo è addirittura stata ricoperta di asfalto (a pochi metri del letto del fiume???)

Inoltre il nostro Comitato ha più volte denunciato alla polizia municipale e all’ufficio del Sindaco Scullino anche attività di smaltimento illecite, in quanto tutti i rifiuti diversi dalla terra venivano bruciati in loco.

La pubblica amministrazione però non si muove, anzi insabbia ogni polemica e sbandiera con orgoglio l’utilità di avere un sito che smaltisce inerti in zona, prima abbandonati senza criterio ovunque, e non mostra la minima volontà di modificare la situazione, tentando di trovare in sito più idoneo, cioè distante dall’argine del fiume, ma naturalmente più costoso da raggiungere per chi gestisce il business!

Per questo noi ci chiediamo: utilità per chi, visto che la quasi totalità degli inerti arrivano dalla Francia?

L’Amministrazione Provinciale ha più volte ribadito la precarietà di questo insediamento, ma contemporaneamente continua a rinnovare l’autorizzazione alla ditta GBL di sei mesi in sei mesi!

La situazione non può che lasciare allibiti, perché se il terreno su cui è insediata la GBL era definito a rischio alluvionale due anni fa, tanto da richiedere lo sgombero dell’attività di sfasciacarrozze, come mai adesso può ospitare, senza nessun rischio, un’attività che ammucchia tonnellate di terra a pochi metri dal letto del fiume, riducendolo sempre più?

Probabilmente nel territorio amministrato dal Comune di Ventimiglia si riesce a trasformare in lecito e accettabile tutto quello che altre Amministrazioni non permetterebbero mai!

Il Comitato spontaneo Fogliaré chiede a tutti gli amici e sostenitori della legalità,  aiuto per ottenere dalle autorità competenti la bonifica di questo tratto dell’argine e la realizzazione di attività, come una pista ciclabile, che lo possano valorizzare e preservare per le generazioni future.


Ti ghe n’hai vöglia

Si è svolto oggi alle 19:00 la natatoria podistica organizzata dal Baraonda Beach.

Il percorso prevedeva:

– per gli uomini: 400 m nuoto + 1500 m di corsa a piedi, il tutto da ripetersi 3 volte.

– per le donne: 400 m nuoto + 1500 m di corsa a piedi, il tutto da ripetersi 2 volte.

Una quarantina gli iscritti. Alla fine tutti soddisfatti con grigliata serale. Ecco la graduatoria.

Foto in versione Flash o Face Book.

Palestra GIL addio: viva lo sport!

Sono apparentemente iniziati i lavori di demolizione del pallone alla GIL di Ventimiglia. Qualcuno, colto da tanta premura, ci stava rimettendo pure i canestri.

Sembra che addirittura non ci siano le Determine di Giusta… questo si saprà in seguito.

Tristezza e rammarico per una struttura sportiva che ci ha accompagnato per tanti anni. Oggi, guardandomi indietro rispetto solo a 10 anni fa, penso che la città sia più povera.

Questo lascerà posto ad un parcheggio semi-interrato, a pagamento, di 200 posti auto.

Viva lo sport !

[svgallery name= »palestra-gil »]

De gustibus

Finalmente è nato il cartello alla Frontiera Ponte San Ludovico.

Sono andato a vederlo ieri in serata con un sentimento a cavallo fra la curiosità e la certezza di rimanere deluso. Non starò di nuovo a raccontare lo storico del cartello stesso ma di sicuro, rispetto a quello vincitore  questo è cambiato in peggio, diventando una accozzaglia di foto, senza più nessun equilibrio.

Un misero tentativo di convincere chi vi transiterà, con una valanga di informazioni, accostate cromaticamente in maniera maldestra e casuale; un pò con la mentalità da discount: più roba ci metti, più riuscirai a venderla.

Peccato, era una buona occasione di fare qualcosa di valido, in parte sfumata (ma io sono di parte). In compenso abbiamo coperto il vecchio cartello Ramello, inguardabile e questo è già una vittoria.

Ecco come si presenta il cartello nella sua interezza: [svgallery name= »cartello-ventimiglia-02″]

Sul lato sinistro sono apparse le foto di:

• PORTA CANARDA, a mio giudizio inutile. Sfido chiunque a venire a Ventimiglia per Porta Canarda. E’ già tanto se i ventimigliesi sanno come arrivarci e dov’è…

• Un’infelice scatto del CORSARO NERO, sacrificato anche nel taglio della foto.

• La mia amata CATTEDRALE anch’esse sacrificata dal taglio della foto.

• Un misterioso WIND-SURFISTA (che si può trovare ovunque) quando a Ventimiglia vengono un sacco di surfisti a cavalcare le onde delle Calandre.

• Uno scorcio della MARGUNAIRA, mal ridotta dal tempo (senza più trampolino, né scalette, né molo, di quand’ero piccolo) e senza bandierina. Simbolo, a parer mio, della decadenza della città.

Al centro una frase un pò buttata lì, alla quale forse andavano dedicati 5 minuti in più, che sa tanto di presa in giro, sia nei confronti di chi vi abita, sia nei confronti di chi è appena transitato da Mentone (vera perla di Francia). Presuntuosa, falsa e senza punteggiatura.

Sul lato destro le foto vincitrice sono state « schiacciate » (dovevano essere un quadrato perfetto, vedi la maschera rossa) per far posto ad una panoramica di Ventimiglia, particolarmente infelice sia nella scelta della foto (con fondo sul lato valle anziché sul lato mare), sia nella posizione (è oscurata da una palma antistante) e con dei paletti bianchi sospetti (era finito il rullino)?

In definitiva, considerando che questo cartello fatto inizialmente con 8/9 foto arrivò parimerito con due cartelli non fotografici, nel momento della messa in opera è stato « pompato » di nuove foto tanto da sacrificare o escluderne alcune, mi lascia alquanto perplesso.

Ma si sa: De gustibus non disputandum est. Rispetto a prima, comunque, è già un passo avanti.

Sono contento per i Sestieri, in parte rappresentati e quindi pubblicizzati.

Voto 5/6