Festa del libro

Oggi, 23 maggio è la festa del libro.

Io, con la poca memoria che ho, sono sempre stato un pessimo lettore.

Quest’anno però mi sono accostato più seriamente a questo mondo, grazie ad un bel libro. Poi ho continuato a leggere, a leggere e a leggere… E’ proprio lui che fa tutto, il libro : se ti piace, se ti prende, non riuscirai più a smettere.

E quando qualcosa ti interesserà, riescirai sempre a trovare il tempo.

Che ognuno trovi il suo allora. E buona lettura.

Procurato allarme

Il mondo, apparentemente libero da Bin Laden, sembrava avviarsi verso la pace.

Ma una nuova minaccia incombe nei prossimi giorni :

un terribile terremoto su Roma per l’11 maggio prossimo (previsto dal defunto sismologo Bendandi) e, niente popò di meno che, il giudizio universale per il 21 maggio (previsto da un folle americano di nome Harold Camping, classe 1921, presidente della Family Stations).

Gran finale il 21 ottobre, con la fine del mondo per chi ce l’ha fatta…(sempre lo stesso folle americano).

Caricate le batterie delle fotocamere, potrebbero servire 🙂 .

Liberi dalla paura

E’ tanto che non scrivo e tante cose sono successe in questi mesi: dal triplice disastro Giapponese, alle rivolte in Libia, al verdetto contro la ThyssenKrupp (tanto per citare i più importanti).

Ieri sera ho incontrato un personaggio interessante, in un luogo forse sbagliato, con gente sbagliata e con poco tempo a disposizione. Si chiama Michele Moiso, sociologo e psicanalista che in questi ultimi dieci anni ha abbracciato senza « se » e senza « ma » le fede Cristiana.

Scrittore, ha pubblicato nel 2010 un saggio su come liberarsi dalle paure. Tutte le nostre paure…

Io, nonostante un sensato pessimismo, l’ho ascoltato volentieri anche se, molte volte, penso che siamo stati abbandonati a noi stessi ed invitati a camminare con le nostre proprie gambe.

Come fossimo adulti e non bambini viziati, per confidare solo nelle nostre risorse ed, eventualmente, nella bontà del prossimo. Ma su questa, visti i tempi, non ci farei troppo affidamento…

Vivere senza paura, si può ? Certo che si può, io ne sono un esempio: l’incoscienza e l’esigua memoria di cui sono dotato mi aiutano molto. Prerogativa solo dei credenti ? Non direi. Bisogna essere anche ottimisti e fortunati.

Per il resto, che Dio aiuti tutti noi. Noi faremo il nostro possibile e qualcuno farà anche molto di più…

Nucleare si, nucleare no

In questo periodo siamo bombardati da uno spot pro e/o contro il nucleare sulle reti Rai. I punti messi in questione sono almeno due: le scorie radioattive e le fonti rinnovabili.

Geenpeace Italia risponde che, per quanto riguarda lo smaltimento delle scorie radioattive, in nessuna parte del mondo, dopo 60 anni di sviluppo economico, si è riusciti a gestirle in totale sicurezza, lasciando una pesante eredità alle generazioni future.

Per quanto riguarda le fonti rinnovabili, che non basterebbero fra 50 anni al fabbisogno energetico del pianeta, ci fanno notare che qui, la menzogna è duplice: primo perché probabilmente fra 50 anni anche l’uranio estraibile a costi utili sarà agli sgoccioli, poi perché uno scenario energetico basato essenzialmente sulle rinnovabili, da fonti industriali ed istituzionali, è possibile almeno su scala europea.

Questa propaganda mascherata da semplice pubblicità, è costata 3 milioni di euro, finanziati dalle aziende del settore ed arriva guarda caso adesso, con questo governo che rilancia il nucleare. Lo spot non offre un’equa possibilità di scelta ma guida lo spettatore verso il pro nucleare, in maniera subdola e precisa.

Ma il referendum sulla questione fatto nel lontano 1987 non ha più valore ?

Qualcuno si è mobilitato contro questa pubblicità ingannevole, denunciandola all’Antitrust.

Le vrai Père Noël

Oggi è Natale. Cosa avrei voluto ?

Dico sempre più spesso che un regalo vero è quello che nessuno mi potrà mai portar via… neanche il tempo.

Segni degli anni che passano ma anche voglia di qualcosa che vada oltre un semplice articolo, un oggetto. Sarebbe troppo facile. Meglio qualcosa di più autentico.

Quest’anno non mi posso proprio lamentare. E cercherò di esserne all’altezza.

Buon Natale a tutti, allora.

Stop forzato per Tonino

Volevo fare i miei auguri di pronta guarigione a Tonino Camillò, che venerdì scorso è stato vittima di un incidente stradale ad Isolabona.

Il ciclista della Ciclistica di Bordighera è stato infatti travolto da un’auto ed ha riportato la frattura della clavicola sinistra. L’ho sentito venerdì sera al telefono e sta bene, nonostante le forti contusioni al torace ed al bacino. Mi ha anche detto: « ho preso il montante in pieno, meno male che avevo il casco ».

L’autista distratto, residente a Vallecrosia, lo ha, per fortuna, immediatamente soccorso e si è accollato le proprie responsabilità.

Ne avrà per un mese.

Il post lo scrivo solo adesso perché non sono né scaramantico, né superstizioso, né fatalista (venerdì era il 17 settembre). Ognuno traccia giornalmente la sua strada anche se, su questa, non siamo soli.

Prudenza, quindi, per tutti e rimettiti presto Tonuzzo !

Auguri Orazio

Orazio è quel ciclista che il 1° maggio scorso ha avuto un grave incidente con lesione spinale. Oggi è il suo compleanno.

Lo festeggia nel Reparto di Pietre Ligure, aspettando quel treno che gli riporti, poco alla volta, quello che gli è stato tolto: le sue mani e le sue gambe. La sua vita.

Io non so se questi treni passeranno; spero di sì per lui e per tanti ragazzi che, come lui, sono là, in quel che sembra una grande sala d’attesa.

Il mio augurio più grande è quello che ritrovi al più presto la sua indipendenza, primo fondamento per avere e vivere una vita dignitosa. Una vita che meriti di essere vissuta, fino in fondo.

Le persone che gli stano attorno gli vogliono molto bene e gli saranno sempre vicine.

Ma la strada che deve intraprendere la può fare solo lui ed in solitaria. E’ una strada che ancora porta…non si sà bene dove, nessuno lo sa. Ma va fatta, a testa bassa ed ora !

I conti, li faremo alla fine.

Auguri Orazio.

Senza alcuna Pietà

Apprendo ora dell’ennesima morte sulle nostre strade, a bordo di una moto. Parlo purtroppo dell’incidente di ieri avvenuto fra Latte e Ventimiglia. Si chiamava Sébastien Raco, 22 anni, di Lione (Fr).

Io non c’ero, non ho visto e non conosco il ragazzo che ha perso la vita.

Purtroppo però so cosa vuole dire tutto questo: una bomba nei cuori delle persone che conoscevano la vittima, nei suoi genitori ed nei suoi amici.

E penso a tanti ragazzi e ragazze che ho visto in questi anni barattare la loro vita per una corona di fiori lasciata sulla strada.

Pezzi di macchine, pezzi di moto, di biciclette; pezzi di vite spezzate per sempre e tolte. Mai, tutto tornerà come prima !

Potrei raccontare di tanti (Valerio, Stefano, …) che non ce l’hanno fatta o di altri (Orazio, …) che pagheranno a vita.

Ma non capisco chi scappa (come per Giacomo Revelli) o se la ride, come in questo caso, dopo aver « abbattuto » qualcuno.

Mi ha colpito quest’ultimo caso di ieri, per la crudeltà dei suoi carnefici: pur connazionali (Francesi) ma senza pietà, senza umanità, senza misericordia per chi era a terra (e poco dopo, anche sotto).

E allora penso davvero che Dio sia morto.

GIL: il parcheggio è servito !

E’ sorto finalmente il tanto atteso parcheggio per il Resentello.

Infatti, dove sorgeva da anni il pallone della GIL per attività sportive e ricreative, adesso c’è un ampio parcheggio realizzato per l’occasione senza la necessità di complicati lavori o difficili progetti: è bastato smontare l’intera struttura (che prima ospitava la pallacanestro, la pallavolo, la pallamano e altri…) e tracciare a pennello delle bellissime righe a lisca di pesce. Ecco una panoramica 360° prima di questa fase.

Il gioco è fatto. E, adesso, non si giocherà mai più…

Per ora, per digerire la soppressione di questa rara area ludica ventimigliese, le righe sono state fatte di bianco (presupponendo un uso gratuito per gli automobilisti limitrofi e non) ma c’è da scommettere che, passata l’estate, prenderanno un bel colore blu parchimetro.

Neanche il campo da gioco è stato risparmiato. Una vera opera d’arte degno del miglior Caravaggio.

Ed il progetto del parcheggio seminterrato da 200 posti auto che doveva sorgere proprio lì ?

Ed il pallone che era stato promesso ai Terremotati d’Abruzzo ? Parliamo di circa un anno fa.

La mia città si è impoverita e provo pessimismo e fastidio

Vacanze Romane

Mi sono imbattuto oggi in un articolo che mi ha riportato indietro di una settimana.

Parla di una aggressione avvenuta in corriera, sul tratto Sanremo Ventimiglia di mercoledì scorso, ad opera di un tipo di Bordighera, nei confronti di una ragazza australiana.

Io mi trovavo su quel autobus per caso (c’era uno sciopero dei treni) ed a una fermata fuori Sanremo, erano salite queste 5/6 ragazze, visibilmente straniere, molto ben vestite, giovani e anche carine. Con loro c’era anche un accompagnatore; parlavano tutti in inglese, ogni tanto in francese.

Poi, complice la mia passione per la musica, mi sono messo le cuffiette e mi sono fatto i fatti miei.

Ho visto salire un ragazzo a Bordighera, bello manzo, bello allegro. Anche lui sembrava straniero; anzi, di primo acchito pensavo si conoscessero, perchè attaccava bottone con queste ragazze e loro erano state gentili con lui. Poi, questo, è risalito fino agl’ultimi posti dove si era messa una di queste tipe, probabilmente anche la più carina e ben vestita…

Giunti alla fermata di Sant’Agostino, dove scendevo, mi sono tolto le cuffiette e ho scoperto che era accaduto qualcosa di grave.

Ora io non ho visto niente perché era troppo avanti rispetto a loro ma un passeggero Italiano ha subito chiamato il 113 e ha insultato il ragazzo, che negava qualsiasi cosa ma era tenuto a vista anche dall’accompagnatore. I toni si sono molto alzati all’interno del mezzo ma non sono mai venuti alle mani.

Forse solo io, sono sceso a questa fermata. La corriera aspettava l’intervento delle forze dell’ordine che in meno di 2 minuti (avrò percorso circa 300 metri a piedi) era già sul posto. Bravissimi !!!

Difficile dire cosa sia successo: se le ha realmente messo le mani addosso ed in che modo. Fatto sta che la ragazza era fuori di se, in un pianto isterico e sconsolato.

Rimarrà per sempre nella sua memoria. E quello, era il giorno dedicato alla memoria. Bella roba.

Ultima nota.

Ho notato che sono sparite (sradicate ?) le pensiline degli autobus a Ventimiglia… né arrivano delle nuove, qualcuno le ha rubate o dobbiamo sperare che faccia sempre bello con un clima mite ? Notate gli orari sul palo della luce: geniale.

Poi, non lamentiamoci se manca il turismo.