Benvenuto nel Club

Dopo questo periodo di transizione, sono passato dall’altra parte… Ma cosa avete capito ?!

Dall’altra parte, nel senso che non sono più un dipendente: ora ogni mio cliente è un capo.

Tutto questo è molto stimolante ed impegnativo. Ed improvvisamente, le giornate diventano troppo corte, non si è mai stanchi e pensi che anche oggi si poteva fare di più…

Acquisisci nuove amicizie: il commercialista, tuo amico e consigliere fedele (speri ndr) ed altre le perdi (tutte le persone invidiose che gufano intorno ndr).

Se poi sei pure in una Società, è un pò come essersi sposati.

E allora speri che il tempo ti dia modo di poterti voltare indietro, un giorno, per poter dire:

« Quel giorno ho fatto bene a dire Si; grazie di averci creduto pure Tu ! »

Working class hero – Green Day

Il treno ha fischiato

 Stavolta ci siamo.

Ho preso il treno, anzi due – per la verità – e sono andato via.

L’interessato Jolly Roger non l’ha presa bene… anzi per niente. Ma d’altra parte non poteva essere altrimenti.

Mi dispiace solo perdere il contatto giornaliero con persone davvero valide, sulle quali Jolly Roger ha fatto ancora leva per convincermi a rimanere. Ancora una volta.

In fin dei conti, se una persona va via da dove lavora, dopo quasi 7 anni e non è impazzita dal caldo estivo, vorrà dire che lì, proprio lì… tanto bene non ci stava ?!

Peccato. Poteva finire in maniera diversa. E comunque non così in fretta ed en queue de poisson (desinit in piscem). Ma era prevedibile.

Adesso che sono a bordo di questi treni, nuovi paesaggi mi appaiono e si disegnano all’orizzonte. 

E mentre ripenso a questi anni ed ai miei amici lontani… un altro viaggio prende inizio. Forse quello buono.

C..zo !!! stuporeAvrò obliterato il biglietto per il GALAXY EXPRESS 999 ?

Il dado è tratto

 Finalmente il dado è tratto.

Tutto è più chiaro o quantomeno è chiaro quello che non voglio più… e già non è poco.

Certe volte non si sa bene ciò che si vuole, perché ancora sconosciuto ma almeno se si sa ciò che non si vuole, perché tristemente noto.

E’ almeno un punto di partenza.

Ai miei clienti, un pò titubanti, chiedo sempre quello che non vogliono…

Improvvisamente tutto sembra girare nel senso giusto. Coincidono tempi e persone; come se avessi proferito una formula magica, un abra-cadabrà.

Ed tutto quello che sembrava inamovibile e fisso, diventa variabile e plasmabile.

Si aprono nuovi scenari e possibilità, fino a qualche giorno fa impensabili.

E allora ritorna l’entusiasmo e la voglia di fare. Perché ci sarà da fare.

Ed io ci sarò.

Incubo di mezza estate

 Un milione duecento mila Euro.

Questo dovrebbe essere il costo del rifacimento delle spiagge di Ventimiglia.

Ma, purtroppo, questo sembra essere solo l’inizio: i lavori potrebbero continuare praticamente all’infinito perché questa sarebbe la volontà di chi ci amministra. Volontà che calpesterebbe i nostri miseri diritti, soldi ed aspettative.

Praticamente funziona così, demolendo volontariamente le antiche barriere architettoniche che c’erano (i famigerati moli paralleli alle spiagge) per subentrarvi una più fantomatica struttura a « pettine », ci siamo assicurati una sola cosa: il rifacimento perenne delle nostre spiagge.

Passata l’estate infatti, ricomincerà il via-vai di camion su e giù per la Val Roya a scaricare pietraie.

Questo perché dovrebbe succedere ?

Semplice, per avere un vitalizio, un incasso perenne: il 70% ce lo mette la Comunità Europea, il 20% la Regione e solo il 10% il Comune.

Soldi comunque nostri, delle nostre tasche, dei nostri contributi. 

Volete che qualcuno abbia commissionato questi giganteschi lavori senza prenderci una bella ricompensa? Tanto, il grosso del malloppo ce lo mettono gli altri !

Ma che bella gente… ma che bella Italia.

Provate a fare un giro altrove, per vedere che tipo di moli frangi flutti hanno gli altri Comuni. Solo pochi di loro seguiranno questo assurdo modello.

Evidentemente, visti i costi esorbitanti del metro quadro, farsi regalare la casa rifacendo le spiagge, fa comodo…

Avevo ragione: da piccolo volevo fare il camionista; avrei fatto meglio.

O forse, bastava fare il politico: mi evitavo un mutuo.

Spero solo di sbagliarmi. E di risvegliami da questo brutto sogno.

L’arte del bluff

 Avete mai giocato a poker ?

E’ quello che sto vivendo in queste ore e nei prossimi giorni con il mio datore di lavoro.

Io vorrei andare via ma lui sta rilanciando. O forse semplicemente bluffando per prendere tempo.

Ma io, di tempo, ne ho già perso abbastanza…

E’ iniziata la partita. Ci sarà da ridere 🙂

Rumentaio


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Finalmente l’estate è arrivata.

E con la bella giornata ho fatto anche un bel giro delle spiagge, partendo dalla rotonda del Biscione (quindi da estremo Est) per arrivare fino alla Capannina (estremo ovest di Ventimiglia): 

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Purtroppo, anche se affollate, la loro salute non è buona.

A poco è bastato il solito e desolante giro di ruspa prima di ogni stagione per definire le nostre spiagge PULITE. Guardate questi differenti fondi: 

Ma sicuri che qualcuno nel frattempo provvederà, possiamo sempre gustarci una bella doccia rinfrescante con rumenta e pediluvio incorporati: 

Se invece preferiamo l’acqua dolce, troviamo a pochi passi – in un ambiente post-atomico – un bellissimo (ri) stagno: 

fiume roya


Alla fine ho preferito macinare chilometri e rotolare fino alle Calandre (gustatevi queste bellissime foto di Saverio) dove il divertimento è sempre assicurato… les pieds dans l’eau !

E allora canta che ti passa… Marracash – Badabum Cha Cha

 

Uno, dieci, cento mila

 100 mila saranno i processi rinviati.

Questo è quello che succederà dopo che è stato approvato, oggi in Senato, il decreto « salva processi » e soprattutto « salva Berlusconi ».

In pratica, il Governo ha sospeso per un anno i processi non urgenti.

Roba da non credere…siamo proprio nel paese dei cachi e della cuccagna !

Una volta si diceva: puniscine uno, per educarne cento. Oggi invece si dirà: liberane cento-mila, per salvarne uno !?

Se avete tempo, ma ne vale davvero la pena, leggetevi questa lettera di Berlusconi a Schifani. Visto la fonte, penso sia autentica. Ci vuole, comunque, uno stomaco forte per non vomitare…

Mi auguro che in questo paese ci sia ancora posto per la gente per bene. Dove sia premiato il lavoro e l’onestà. I sacrifici e le rinunce. Dove la parola data, abbia ancora un valore. Dove il tuo voto rappresenti qualcosa e non sia solo merce di scambio per i nostri miseri interessi.

Le persone valide ci sono. Bisogna solo decidere di buttare le mele marce. Facciamolo per noi, per non farci prendere in giro. O quantomeno per far vedere loro, che non siamo proprio degli ebeti…

Forse saremo più poveri fuori ma più ricchi dentro.

Allora, diamoci un taglio !  🙂

La famiglia si allarga

 C’è stato un nuovo arrivo in casa.

E’ un gattino di nome Matisse, due mesi e mezzo, Persiano.

A dire il vero doveva arrivare per settembre un Certosino femmina per dar man forte al nostro gatto Moët che da sette anni viveva da solo.

Ma le cose sono andate diversamente. Questo gattino è stato davvero una buona occasione (visto che per un gatto d’allevamento bisognava contare da 750 €) ma soprattutto è stato difficile, una volta a contatto, disfarsene.

Quindi, con tre mesi d’anticipo, ce lo siamo portato a casa.

E’ veramente un batuffolo…

Certe volte non basta

 Ieri pomeriggio avevo raccolto un piccolo passero caduto dal nido.

Accertato che la mamma passera non potesse recuperarlo, né io potessi rimetterlo al suo posto, ho deciso di portarlo a casa.

Mangime, acqua, gabbietta, coccole, attenzioni. Ci abbiamo messo tutto il nostro amore. L’uccellino stava benissimo; verso le 22:30 a nanna con tendina sulla gabbietta.

Poi stamattina risveglio difficile: faticava ad aprire gli occhi, a tenere una postura corretta, si cappottava…

Cippio, così lo avevamo chiamato, non ce l’ha fatta…

Certe volte non basta.

Mi dispiace Mathi.