Classe di (de)merito

La classe di merito è un punteggio compreso tra 1 e 18 con delle eccezioni per alcune Compagnie che prevedono ulteriori classi sia in “bonus” che in “malus” (ad es. 1A, 1B ecc., cui corrispondono ulteriori agevolazioni).
La classe d’ingresso (tariffa base) per chi si assicura per la prima volta è la 14 esima. Se in un anno non si provocano incidenti, si scende di una classe ottenendo un “bonus” sul premio, se, nello stesso anno, si causa un incidente si sale di due classi e si subisce un rincaro (“malus”).

La cosa assurda è che questa Classe di merito segue il vehicolo e non il conducente, come se fosse l’auto (o il mezzo in generale) a muoversi da solo ed a provocare incidenti.

Infatti se, pur entrando in 14 esima classe, dopo un paio di anni ci si ritrovasse in 18esima a causa di incidenti, basterebbe vendere il proprio vehicolo e comprarne uno nuovo, per rientrare in 14esima classe. Facile, no ?

Io, ad esempio, ho dovuto vendere il mio due ruote dove avevo maturato una classe molto bassa.

Ho avuto un anno di tempo per traslare l’assicurazione e quindi la classe su un altro mezzo, con il rischio di perdere il merito di tutti questi anni di « buona condotta ». Nel mio caso l’assicurazione si poteva sospendere solo di un anno mentre per mantenere la classe ne ho ancora quattro.

Infatti c’è una legge che dice che: nel caso in cui il contratto di Assicurazione RC Auto è sospeso o non viene rinnovato per mancato utilizzo del veicolo, o comunque in tutti i casi di cessazione del rischio (quindi il veicolo non viene più utilizzato, per vendita, rottamazione, etc.), l’ultimo attestato di rischio conseguito, e quindi la classe di merito maturata, conserva validità per cinque anni (art. 5, legge 40 del 2007). Buono a sapersi…

Ma non sarebbe più semplice che questa classe di merito fosse personale ?

Dov’è il trucco (leggi guadagno, ndr) ?