Nessuno te lo spiega per davvero.
Ci credi quando sei piccolo, poi te lo spiazzano con Gesù Bambino, fino a scomparire nei meandri più remoti della tua infanzia. Eppure Babbo Natale esistette davvero e fu anche una figura Cristiana.
San Nicola di Bari (Patara di Licia, 270 circa – Myra, 6 dicembre 343?), vescovo di Myra in Licia (oggi Demre, nella parte anatolica della Turchia), è venerato come santo dalla Chiesa cattolica, dalla Chiesa ortodossa e da diverse altre confessioni cristiane.
Noto anche come san Nicola di Myra, san Nicola Magno e san Niccolò, è famoso anche al di fuori del mondo cristiano perché la sua figura ha dato origine al mito di Santa Claus (o Klaus), conosciuto in Italia come Babbo Natale.
Una delle leggende piu’ conosciute su San Nicola, viene descritta anche nella Divina Commedia di Dante:
Esso parlava ancor de la larghezza
che fece Niccolò a le pulcelle,
per condurre ad onor lor giovinezza.
( Purgatorio,canto XX-versi 31-33)
Nella leggenda si narra che un uomo di nobile famiglia, era disperato, perche’ aveva perso tutti i suoi averi e non poteva piu’ dare una dote alle loro figlie, che erano destinate a prostituirsi.
San Nicola dispiaciuto per la disperazione del pover’uomo decise di aiutarlo, e per tre notti donò loro 3 sacchi di monete d’oro; le prime due notti fece passare i sacchi dalla finestra, ma la terza notte trovando le finestre chiuse, fu costretto a lanciare il sacco piene di monete dal camino.
Da qui infatti si pensa che nasca la leggenda di appendere la calza.
Finché non arrivò nel 1931 la Coca-Cola e gli dette un viso e delle renne… eravamo entrati nel mondo della communicazione.
Oggi, invece, si parlerebbe di pubblicità occulta.
Come cambia il mondo, vero ?