{"id":123,"date":"2009-04-15T17:19:49","date_gmt":"2009-04-15T15:19:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.guazzini.com\/blog\/?p=123"},"modified":"2009-04-16T13:59:36","modified_gmt":"2009-04-16T11:59:36","slug":"una-voce-fuori-dal-coro","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.guazzini.com\/blog\/?p=123","title":{"rendered":"Una voce fuori dal coro"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.guazzini.com\/images\/italia-malata.png\" alt=\"\" \/>\u00a0Mi hanno segnalato questa lettera aperta su <a href=\"http:\/\/www.facebook.com\" target=\"_blank\">FaceBook<\/a> sul terremoto in Abruzzo, \u00a0nata sabato 11 aprile sul giornale <a href=\"http:\/\/www.a.marsala.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=4952:qma-io-per-il-terremoto-non-do-neanche-un-euroq&amp;catid=46:lettere-direttore&amp;Itemid=189\" target=\"_blank\">Marsala.it<\/a> (primo quotidiano marsalese indipendente di informazione on-line).<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 essere d&rsquo;accordo o meno. Vale comunque la pena di essere letta, per almeno riflettere e non fare sempre le pecore&#8230;<\/p>\n<p><em style=\"font-style: italic;\">\u00ab\u00a0MA IO PER IL TERREMOTO NON DO NEMMENO UN EURO&#8230;\u00a0\u00bb<br \/>\ndi Giacomo di Girolamo<\/em><\/p>\n<p><em style=\"font-style: italic;\">Scusate, ma io non dar\u00f2 neanche un centesimo di euro a favore di chi raccoglie fondi per le popolazioni terremotate in Abruzzo. So che la mia suona come una bestemmia. E che di solito si sbandiera il contrario, senza il pudore che la carit\u00e0 richiede. Ma io ho deciso. Non telefoner\u00f2 a nessun numero che mi sottrarr\u00e0 due euro dal mio conto telefonico, non mander\u00f2 nessun sms al costo di un euro. Non partiranno bonifici, n\u00e9 versamenti alle poste. Non ho posti letto da offrire, case al mare da destinare a famigliole bisognose, n\u00e9 vecchi vestiti, peraltro ormai passati di moda.<\/em><\/p>\n<p><em style=\"font-style: italic;\">Ho resistito agli appelli dei vip, ai minuti di silenzio dei calciatori, alle testimonianze dei politici, al pianto in diretta del premier. Non mi hanno impressionato i palinsesti travolti, le dirette no \u2013 stop, le scritte in sovrimpressione durante gli show della sera. Non do un euro. E credo che questo sia il pi\u00f9 grande gesto di civilt\u00e0, che in questo momento, da italiano, io possa fare.<\/em><\/p>\n<p><em style=\"font-style: italic;\">Non do un euro perch\u00e9 \u00e8 la beneficienza che rovina questo Paese, lo stereotipo dell\u2019italiano generoso, del popolo pasticcione che ne combina di cotte e di crude, e poi per\u00f2 sa farsi perdonare tutto con questi slanci nei momenti delle tragedie. Ecco, io sono stanco di questa Italia. Non voglio che si perdoni pi\u00f9 nulla. La generosit\u00e0, purtroppo, la beneficienza, fa da pretesto. Siamo ancora l\u00ec, fermi sull\u2019orlo del pozzo di Alfredino, a vedere come va a finire, stringendoci l\u2019uno con l\u2019altro. Soffriamo (e offriamo) una compassione autentica. Ma non ci siamo mossi di un centimetro.<\/em><\/p>\n<p><em style=\"font-style: italic;\">Eppure penso che le tragedie, tutte, possono essere prevenute. I pozzi coperti. Le responsabilit\u00e0 accertate. I danni riparati in poco tempo. Non do una lira, perch\u00e9 pago gi\u00e0 le tasse. E sono tante. E in queste tasse ci sono gi\u00e0 dentro i soldi per la ricostruzione, per gli aiuti, per la protezione civile. Che vengono sempre spesi per fare altro. E quindi ogni volta la Protezione Civile chiede soldi agli italiani. E io dico no. Si rivolgano invece ai tanti eccellenti evasori che attraversano l\u2019economia del nostro Paese.<br \/>\nE nelle mie tasse c\u2019\u00e8 previsto anche il pagamento di tribunali che dovrebbero accertare chi specula sulla sicurezza degli edifici, e dovrebbero farlo prima che succedano le catastrofi. Con le mie tasse pago anche una classe politica, tutta, ad ogni livello, che non riesce a fare nulla, ma proprio nulla, che non sia passerella.<\/em><\/p>\n<p><em style=\"font-style: italic;\">C\u2019\u00e8 andato pure il presidente della Regione Siciliana, Lombardo, a visitare i posti terremotati. In un viaggio pagato \u2013 come tutti gli altri \u2013 da noi contribuenti. Ma a fare cosa? Ce n\u2019era proprio bisogno?<br \/>\nAvrei potuto anche uscirlo, un euro, forse due. Poi Berlusconi ha parlato di \u201cnew town\u201d e io ho pensato a Milano 2 , al lago dei cigni, e al neologismo: \u201cnew town\u201d. Dove l\u2019ha preso? Dove l\u2019ha letto? Da quanto tempo l\u2019aveva in mente?<\/em><\/p>\n<p><em style=\"font-style: italic;\"> <\/em><\/p>\n<p><em style=\"font-style: italic;\">Il tempo del dolore non pu\u00f2 essere scandito dal silenzio, ma tutto deve essere masticato, riprodotto, ad uso e consumo degli spettatori. Ecco come nasce \u201cnew town\u201d. E\u2019 un brand. Come la gomma del ponte.<\/em><\/p>\n<p><em style=\"font-style: italic;\">Avrei potuto scucirlo qualche centesimo. Poi ho visto addirittura Schifani, nei posti del terremoto. Il Presidente del Senato dice che \u201cin questo momento serve l\u2019unit\u00e0 di tutta la politica\u201d. Evviva. Ma io non sto con voi, perch\u00e9 io non sono come voi, io lavoro, non campo di politica, alle spalle della comunit\u00e0. E poi mentre voi, voi tutti, avete responsabilit\u00e0 su quello che \u00e8 successo, perch\u00e9 governate con diverse forme &#8211; da generazioni &#8211; gli italiani e il suolo che calpestano, io non ho colpa di nulla. Anzi, io sono per la giustizia. Voi siete per una solidariet\u00e0 che copra le amnesie di una giustizia che non c\u2019\u00e8.<\/em><\/p>\n<p><em style=\"font-style: italic;\">Io non lo do, l\u2019euro. Perch\u00e9 mi sono ricordato che mia madre, che ha servito lo Stato 40 anni, prende di pensione in un anno quasi quanto Schifani guadagna in un mese. E allora perch\u00e9 io devo uscire questo euro? Per compensare cosa? A proposito. Quando ci fu il Belice i miei lo sentirono eccome quel terremoto. E diedero un po\u2019 dei loro risparmi alle popolazioni terremotate.<\/em><\/p>\n<p><em style=\"font-style: italic;\">Poi ci fu l\u2019Irpinia. E anche l\u00ec i miei fecero il bravo e simbolico versamento su conto corrente postale. Per la ricostruzione. E sappiamo tutti come \u00e8 andata. Dopo l\u2019Irpinia ci fu l\u2019Umbria, e San Giuliano, e di fronte lo strazio della scuola caduta sui bambini non puoi restare indifferente.<\/em><\/p>\n<p><em style=\"font-style: italic;\">Ma ora basta. A che servono gli aiuti se poi si continua a fare sempre come prima?<br \/>\nHanno scoperto, dei bravi giornalisti (ecco come spendere bene un euro: comprando un giornale scritto da bravi giornalisti) che una delle scuole crollate a L\u2019Aquila in realt\u00e0 era un albergo, che un tratto di penna di un funzionario compiacente aveva trasformato in edificio scolastico, nonostante non ci fossero assolutamente i minimi requisiti di sicurezza per farlo.<\/em><\/p>\n<p><em style=\"font-style: italic;\">Ecco, nella nostra citt\u00e0, Marsala, c\u2019\u00e8 una scuola, la pi\u00f9 popolosa, l\u2019Istituto Tecnico Commerciale, che da 30 anni sta in un edificio che \u00e8 un albergo trasformato in scuola. Nessun criterio di sicurezza rispettato, un edificio di cartapesta, 600 alunni. La Provincia ha speso quasi 7 milioni di euro d\u2019affitto fino ad ora, per quella scuola, dove \u2013 per dirne una \u2013 nella palestra lo scorso Ottobre \u00e8 caduto con lo scirocco (lo scirocco!! Non il terremoto! Lo scirocco! C\u2019\u00e8 una scala Mercalli per lo scirocco? O ce la dobbiamo inventare?) il controsoffitto in amianto.<\/em><\/p>\n<p><em style=\"font-style: italic;\">Ecco, in quei milioni di euro c\u2019\u00e8, annegato, con gli altri, anche l\u2019euro della mia vergogna per una classe politica che non sa decidere nulla, se non come arricchirsi senza ritegno e fare arricchire per tornaconto.<br \/>\nStavo per digitarlo, l\u2019sms della coscienza a posto, poi al Tg1 hanno sottolineato gli eccezionali ascolti del giorno prima durante la diretta sul terremoto. E siccome quel servizio pubblico lo pago io, con il canone, ho capito che gi\u00e0 era qualcosa se non chiedevo il rimborso del canone per quella bestialit\u00e0 che avevano detto.<\/em><\/p>\n<p><em style=\"font-style: italic;\">Io non do una lira per i paesi terremotati. E non ne voglio se qualcosa succede a me. Voglio solo uno Stato efficiente, dove non comandino i furbi. E siccome so gi\u00e0 che cos\u00ec non sar\u00e0, penso anche che il terremoto \u00e8 il gratta e vinci di chi fa politica. Ora tutti hanno l\u2019alibi per non parlare d\u2019altro, ora nessuno potr\u00e0 criticare il governo o la maggioranza (tutta, anche quella che sta all\u2019opposizione) perch\u00e9 c\u2019\u00e8 il terremoto. Come l\u201911 Settembre, il terremoto e l\u2019Abruzzo saranno il paravento per giustificare tutto.<\/em><\/p>\n<p><em style=\"font-style: italic;\">Ci sono migliaia di sprechi di risorse in questo paese, ogni giorno. Se solo volesse davvero, lo Stato saprebbe come risparmiare per aiutare gli sfollati: congelando gli stipendi dei politici per un anno, o quelli dei super manager, accorpando le prossime elezioni europee al referendum. Sono le prime cose che mi vengono in mente. E ogni nuova cosa che penso mi monta sempre pi\u00f9 rabbia.<\/em><\/p>\n<p><em style=\"font-style: italic;\">Io non do una lira. E do il pi\u00f9 grande aiuto possibile. La mia rabbia, il mio sdegno. Perch\u00e9 rivendico in questi giorni difficili il mio diritto di italiano di avere una casa sicura. E mi nasce un rabbia dentro che diventa pianto, quando sento dire \u201cin Giappone non sarebbe successo\u201d, come se i giapponesi hanno scoperto una cosa nuova, come se il know \u2013 how del Sol Levante fosse solo un\u2019 esclusiva loro. Ogni studente di ingegneria fresco di laurea sa come si fanno le costruzioni. Glielo fanno dimenticare all\u2019atto pratico.<\/em><\/p>\n<p><em style=\"font-style: italic;\">E io piango di rabbia perch\u00e9 a morire sono sempre i poveracci, e nel frastuono della televisione non c\u2019\u00e8 neanche un poeta grande come Pasolini a dirci come stanno le cose, a raccogliere il dolore degli ultimi. Li hanno uccisi tutti, i poeti, in questo paese, o li hanno fatti morire di noia.<br \/>\nMa io, qui, oggi, mi sento italiano, povero tra i poveri, e rivendico il diritto di dire quello che penso.<br \/>\nCome la natura quando muove la terra, d\u2019altronde.<\/em><\/p>\n<p>Giacomo Di Girolamo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0Mi hanno segnalato questa lettera aperta su FaceBook sul terremoto in Abruzzo, \u00a0nata sabato 11 aprile sul giornale Marsala.it (primo quotidiano marsalese indipendente di informazione on-line). Si pu\u00f2 essere d&rsquo;accordo o meno. Vale comunque la pena di essere letta, per &hellip; <a href=\"http:\/\/www.guazzini.com\/blog\/?p=123\">Continuer la lecture <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"_exactmetrics_sitenote_active":false,"_exactmetrics_sitenote_note":"","_exactmetrics_sitenote_category":0,"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[198],"class_list":["post-123","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-riflessione","tag-giacomo-di-girolamo"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.guazzini.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/123","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.guazzini.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.guazzini.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.guazzini.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.guazzini.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=123"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.guazzini.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/123\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.guazzini.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=123"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.guazzini.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=123"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.guazzini.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=123"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}